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Lavori al tetto di amianto entro il mese di agosto
MONTECATINI. Lavori all'ex-Kartos in agosto. Se per tanti cittadini i timori si concentravano sulla possibilità che l'intervento sulla copertura in eternit dell'ex fabbrica di via Tevere potesse...
MONTECATINI. Lavori all'ex-Kartos in agosto. Se per tanti cittadini i timori si concentravano sulla possibilità che l'intervento sulla copertura in eternit dell'ex fabbrica di via Tevere potesse avvenire al momento del rientro dei bambini nella vicina scuola De Amicis, ora il Comune fuga ogni dubbio dando un'accelerata alla vicenda. Confermata comunque la manifestazione di protesta per oggi alle 19 davanti ai cancelli della vecchia azienda, alla quale hanno aderito i gruppi di centrodestra Mi piace Montecatini, Fratelli d'Italia, Lega e CasaPound. La Asl aveva prescritto, per quanto riguarda le coperture del fabbricato principale e del magazzino lato sud, un intervento di bonifica da attuarsi entro il 2015. «Da gennaio 2015 il Comune - si legge in una nota dell'amministrazione - ha effettuato numerosi solleciti, senza ottenere alcuna documentazione relativa al piano di lavoro per l'intervento di rimozione della copertura in cemento amianto. Preso atto del fallimento delle intimazioni di rimozione, si è proceduto in data 18 marzo 2016 a emettere ordinanza sindacale di rimozione dei manufatti». E dopo il mancato rispetto dell'ordinanza, il Comune ha avviato l'esecuzione d'ufficio degli interventi ordinati.
«L'iter di aggiudicazione è stato avviato prima ancora del sopralluogo Asl per l'accertamento della mancata bonifica, in modo da velocizzare i tempi, scelta che ha permesso di aggiudicare l'opera alla ditta individuata dopo l'analisi di 7 preventivi. L’aggiudicatario, confidando in una celere risposta dei vari soggetti che devono rilasciare il parere, realizzerà l'opera di messa in sicurezza in agosto. Il costo è di 82mila euro, che arrivano quasi a 100mila considerato l'obbligo di accantonamento di ulteriori somme per il Fondo crediti di dubbia esigibilità,. Rispetto alla tipologia di intervento, considerato che la rimozione avrebbe dato luogo a una totale esposizione dell'immobile (esponendo a sua volta l'amministrazione a un rischio di risarcimento danni); e considerato che il confinamento è un'operazione che comporta un notevole aggravio strutturale, la procedura di incapsulamento è stata considerata la più consona, anche per economicità e tempistica».
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