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Montecatini

Alla Villa del Melani nascerà un resort di lusso

Luca Signorini
Una veduta della villa padronale e del cortile racchiuso da un porticato
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Una veduta della villa padronale e del cortile racchiuso da un porticato

Pieve a Nievole, c’è un piano di recupero per la storica dimora di via Porrione e del Terzo. L’obiettivo è accogliere turisti internazionali

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PIEVE A NIEVOLE. Un resort di lusso alla Villa del Melani. Con una serie di appartamenti in stile rurale immersi nel grande parco di 7 ettari, a un passo dal Padule di Fucecchio. Con percorsi attrezzati per attività all'aperto, piscina, campo da tennis, un laghetto dove rilassarsi circondati dalla natura incontaminata. Si osservava un pò di movimento intorno allo sterminato complesso immobiliare realizzato tra la fine degli anni Sessanta e Settanta dall'imprenditore Marcello Melani lungo via Porrione e del Terzo, che non a caso è stata ribattezzata vialone del Melani. Il motivo è presto spiegato: c'è un piano di recupero presentato in Comune a Pieve dalla proprietà (l'agenzia Pg Due Immobiliare di Pistoia), e firmato dagli architetti Riccardo Luca Breschi e Alberto Santiloni. Siamo alle stime di massima, ai primi approcci, non vengono indicati né i tempi né i costi di ciò che sarà. Ma una cosa è sicura: la Villa del Melani, da anni in stato di abbandono, è destinata a nuova vita.

Si legge nella relazione tecnica: “È perseguito un modello di accoglienza in unità abitative autonome di dimensioni medio-grandi che consentono un soggiorno prolungato in stretto rapporto con la natura, con l'ambiente rurale, con il parco appositamente attrezzato con impianti, strutture e percorsi per l'esercizio fisico e la pratica sportiva: il turismo di riferimento è di tipo naturalistico, della salute e del benessere, il turismo di chi sceglie di risiedere nel centro della Toscana, di conoscerla e visitarla, vivendo in un contesto che consente anche di riposarsi e rigenerarsi. Un turismo attento quindi ad un particolare tipo di utenti, anche e soprattutto di provenienza internazionale”.

I progettisti scendono anche in qualche dettaglio. L'idea è quella di demolire una rimessa e due fabbricati esistenti (“sono ridotti in pessime condizioni di conservazione, con le coperture quasi integralmente crollate”), e ristrutturare altri quattro edifici. La casa che fu del custode (che si trova vicino alla cancellata d'ingresso della Villa), formata da ingresso, ripostiglio, bagno e un paio di stanze, sarà trasformata in guardiania e alloggio di servizio. La villa padronale su tre piani, un locale cantina e un cortile racchiuso da un porticato: sarà suddivisa in sei appartamenti da affittare ai visitatori. L'ex cappella sul lato ovest del viale d'accesso alla villa: qui sala al servizio delle attività di accoglienza e come spazio a supporto delle attività fisiche. Poi un ulteriore stabile che si trova nel confine est del parco, dove nasceranno altri appartamenti.

Ma c'è pure dell'altro. Scrivono gli architetti: “Si prevede di realizzare tre edifici di circa 380/390 metri quadrati ciascuno da destinare alla residenza o all'accoglienza e che nell'esemplificazione progettuale sono suddivisi ciascuno in due unità”. E infine ci sono le sistemazioni esterne. Il piano di recupero punta infatti a “recuperare l'originaria organizzazione del parco”, naturalmente adattandola all’attuale contesto. Insomma, per la Villa del Melani ci sarà un futuro.

 

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