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Lettera al premier per trovare i soldi «Renzi, ascoltaci tu»
Galligani: siamo impotenti come amministratori, mi auguro che i sindaci della Valdinievole facciano sentire la loro voce
PONTE BUGGIANESE. «Scriverò una lettera a Renzi: anche il presidente del Consiglio deve sapere la nostra impotenza ad agire come soggetti amministrativi». «Ma allora chi deve intervenire?», si domanda il sindaco di Ponte, Pier Luigi Galligani. Se l’ente provinciale non c’è più (o quasi), e con la Regione Toscana che è del tutto sorda (per ora) alle richieste. «Mi auguro poi che gli altri miei colleghi sindaci facciano sentire la loro voce - prosegue Galligani - la Camporcioni è il raccordo viario trasversale dell’intera Valdinievole. E in più non si capisce come mai via Francesca e via Lucchese siano regionali, quando sono diventate a tutti gli effetti strade urbane, mentre la Camporcioni resta provinciale, con tutto ciò che ne consegue: ovvero mancanza di soldi per tutto, per mettere dissuasori di velocità, per rifare l’asfalto, addirittura per effettuare lo sfalcio dell’erba nelle banchine laterali, un lavoro che costerebbe circa 20.000 euro, ma la Provincia di Pistoia, oltre a non avere soldi, ha solo due trattori e due squadre di operai a disposizione».
Il grido di dolore di Galligani è quello delle migliaia di automobilisti che percorrono ogni giorno questo tracciato. Che ha il suo punto più critico tra la zona Ipercoop (tra Montecatini e Massa Cozzile) e, appunto, l’ingresso di Ponte Buggianese. Quando nacque il centro commerciale della Valdinievole, ormai 28 anni fa, via Camporcioni non era come oggi. La strada nel tempo si è “allargata”, è stata puntellata di rotonde, nel 1998 è stato inaugurato il cavalcavia sopra l'A11 (di fronte al Palaterme) e, negli ultimi anni, nuove attività commerciali sono nate affacciandosi sulla provinciale, e questo ha portato alla realizzazione di diverse vie laterali di immissione e uscita, con l’aumento dei potenziali pericoli per le auto in transito.
E naturalmente la mole di traffico è andata crescendo: gli ingorghi, le file e i rallentamenti sono quasi all’ordine del giorno. Nel 2003 il taglio del nastro all'Obi. Tra il 2011 e il 2012 sono arrivati Decathlon, Scarpe & Scarpe, e il trasferimento dell’azienda di caravan I Pionieri, nel mezzo i nuovi centri commerciali via via creati nel tratto pontigiano. La Camporcioni però non ha subito ulteriori modifiche, a eccezione degli svincoli stradali: ne è comparso uno all'uscita del parcheggio di fronte all'Obi, e altri al servizio dei complessi commerciali in direzione di Ponte. Sono tutti pericolosi, dalla scarsa visibilità e costringono le auto a prendere una sola direzione di marcia, senza scelta. Non è finita. Perché in tempi più recenti c’è stato il boom in serie dei fast food: McDonald's (taglio del nastro nel dicembre 2013) e quindi Burger King (inaugurato nel gennaio 2015). Pure queste strutture dotate di svincoli e cordoli che hanno finito per acuire la confusione della viabilità nella zona. E la provinciale è rimasta la stessa, con l’asfalto che piange.(lu.si.)
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