Il Tirreno

Montecatini

VIABILITA'

Vanni minaccia: sulla Camporcioni metterò il limite a 30 km orari

di Luca Signorini
Vanni minaccia: sulla Camporcioni metterò il limite a 30 km orari

Il presidente della Provincia di Pistoia annuncia misure drastiche per la sicurezza degli automobilisti: «Ho chiesto alla Regione di farsi carico degli interventi necessari, ma non ci hanno dato risposte»

2 MINUTI DI LETTURA





MONSUMMANO. La Regione Toscana è sorda alle richieste sulla via Camporcioni? «E allora diminuiamo il limite di velocità, per motivi di sicurezza, da 70 a 30 chilometri orari». Il presidente della Provincia di Pistoia, e sindaco di Monsummano, Rinaldo Vanni, tenta l’ultimo affondo per “salvare” quella che è ormai considerata la circonvallazione sud della Valdinievole, che da Montecatini arriva fino a Chiesina Uzzanese.

La presenza dell’assessore toscano alla viabilità, Vincenzo Ceccarelli, al taglio del nastro del secondo lotto della variante del Fossetto, previsto nella mattinata di mercoledì 29 giugno, non è una semplice esigenza data dal cerimoniale. Ma un’opportunità in più per la Valdinievole. «Intendo ancora ribadire la prima richiesta avanzata (sul Tirreno, ndr) nel marzo scorso, che è sempre sul tavolo - sottolinea Vanni - cioè la necessità che la Regione si faccia carico in prima persona della Camporcioni. Se questo non dovesse essere possibile siamo pronti ad avviare la misura dei 30 orari come massimo di andatura per le automobili. Questa è una strada troppo importante per essere dimenticata e presentare così tanti problemi e criticità lungo il suo percorso (che è di circa 8 chilometri, ndr). Dobbiamo focalizzare il discorso sulla viabilità, a mio modo di vedere la questione forse più rilevante del nostro territorio».

[[atex:gelocal:il-tirreno:montecatini:cronaca:1.13710653:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.13710653:1652267014/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Un tratto di strada che finalmente (dopo quattro anni) si apre, non basta certo a risolvere i disagi alla circolazione in Valdinievole. A maggior ragione, infatti, con l’inaugurazione del chilometro e mezzo di asfalto che collega la frazione delle Case (dalla rotatoria in località Vedute) con la nuova rotonda su via Ponte di Monsummano (per intendersi, il vialone del Melani), nel Comune di Pieve a Nievole, si andrà inevitabilmente a ingolfare proprio lo stretto e pericoloso vialone del Melani e, di seguito, la provinciale Camporcioni.

Firenze, qualche mese fa, aveva anche destinato delle risorse (671.000 euro), ma per le sole strade regionali gestite dall’ente provinciale (via Lucchese, via Francesca e via Pistoiese): finanziamenti per acquisto di sale per prevenire il ghiaccio, acquisto materiali per taglio erba, rifacimento segnaletica e ripristino per danneggiamenti a seguito di sinistri. Nulla però di sostanziale. «L’obiettivo deve essere quello di alleggerire il traffico, già parecchio sostenuto, soprattutto sulle regionali Francesca e Pistoiese - aggiunge Vanni - ed è per questo che diventa di fondamentale importanza la via Camporcioni. Una strada a cui però oggi, viste le sue condizioni, non possiamo chiedere di più in termini di volume di auto e mezzi pesanti. La Regione deve sostenerci per migliorare viabilità e sicurezza».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani