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Il sole attraverso lo “gnomone” oggi nella pieve di Castelvecchio

Il sole attraverso lo “gnomone” oggi nella pieve di Castelvecchio

PESCIA. Per il solstizio d'estate torna nella pieve di Castelvecchio lo spettacolo del passaggio del sole attraverso lo gnomone. Progettato per misurare la posizione del sole nel cielo e determinare...

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PESCIA. Per il solstizio d'estate torna nella pieve di Castelvecchio lo spettacolo del passaggio del sole attraverso lo gnomone. Progettato per misurare la posizione del sole nel cielo e determinare la durata dell'anno solare, lo gnomone è il più antico e diffuso strumento astronomico al mondo. Oggi nella pieve di Castelvecchio, in due precisi momenti della giornata - alle 10 e alle 19 - i raggi del sole andranno a colpire precisi punti di particolare importanza, dando vita ad un fenomeno di rara bellezza, estremamente suggestivo. Tale fenomeno sarà illustrato e spiegato da Simone Bartolini, esperto di gnomonica e dipendente dell'istituto geografico dell'Aeronautica Militare di Firenze, che a partire dalle 17.30 terrà una conferenza proprio all'interno della pieve. Lo gnomone, il cui nome deriva dal greco e vuol dire "indicatore", è di solito un palo, una colonna o un obelisco la cui ombra permette di misurare la posizione del sole nel cielo, ma può anche essere un foro praticato nella parete di un ambiente oscurato, che produce all'interno l'immagine del disco solare. Un esempio così lo troviamo all'interno del duomo di Firenze, dove nel 1475 Paolo Dal Pozzo Toscanelli, (matematico fiorentino) installò il più grande gnomone al mondo, con i suoi 90 metri di altezza. Funzionò regolarmente fino agli inizi del 1500, quando la preoccupazione di possibili cedimenti della cupola del Brunelleschi fecero smettere di utilizzarlo per monitorare la stabilità della chiesa. Si dovranno attendere tre secoli perché il matematico gesuita Leonardo Ximenes, riporti lo gnomone della cattedrale di Firenze alla sua funzione originale. Per consentire ad appassionati o semplici curiosi di seguire il fenomeno in diretta, la pieve di Castelvecchio sarà aperta fin dalle 9 del mattino. Lo gnomone durerà un'ora terminando alle 10 in punto per poi ripetersi 9 ore dopo, alle 19. «La riscoperta di tale fenomeno astronomico all'interno della chiesa risale soltanto al 2011, grazie agli studi dello gnomonista Bartolini - ha sottolineato Roberto Flori del gruppo parrocchiale di Castelvecchio - questi eventi si verificano due volte l'anno nella pieve di Castelvecchio: uno nel giorno del solstizio di inverno, quando a mezzogiorno un raggio di sole entra nella cripta e quello più evidente del solstizio d'estate». L'orientazione astronomica delle chiese cristiane è un dato ormai assodato nella comunità scientifica specialistica. Gli edifici sacri dovevano essere costruiti seguendo il corso dei cieli, l'architetto sfruttava le proprie conoscenze di astronomia per ricavare attraverso osservazioni, calcoli e costruzioni geometriche la direzione di orientazione più opportuna per soddisfare il sistema di simbologie richieste dai committenti. (m.s.)

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