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Giurlani ordina alla Pe.Par «Riaprite via di Boboli»

di Maria Salerno
Giurlani ordina alla Pe.Par «Riaprite via di Boboli»

Ordinanza del sindaco sulla strada comunale davanti all’ospedale di Pescia La società dovrà applicarla entro il 30 giugno. «E riparleremo anche delle tariffe»

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PESCIA. Entro il 30 giugno la società che gestisce i parcheggi ospedalieri dovrà riaprire via di Boboli. È l'intimazione contenuta nell'ordinanza firmata dal sindaco Oreste Giurlani perché l'amministratore delegato di Pe.Par, Rinaldo Incerpi (da qualche mese subentrato al figlio Federico) riapra la strada comunale davanti all'ospedale di Pescia, ancora chiusa e interdetta al traffico nonostante un pronunciamento del Consiglio di Stato. Quest’ultimo aveva respinto il ricorso presentato dalla stessa Pepar che ne chiedeva la riapertura.

La questione era stata sollevata, nei giorni scorsi, dal consigliere leghista Oliviero Franceschi, che sull'argomento aveva presentato un'interrogazione, nella quale chiedeva al sindaco «come mai non si fossero presi provvedimenti necessari all'applicazione dei risultati di quel pronunciamento» e in un secondo momento aveva scritto alla Procura della Repubblica per sollecitarne un intervento risolutore, qualora ne esistessero i presupposti.

«Sottolineo che Il Comune si è subito attivato per riaprire via di Boboli a seguito del ricorso presentato dalla Pe.Par e respinto dal Consiglio di Stato - ha puntualizzato Giurlani - è stato fatto un passaggio formale da parte della polizia municipale sullo stato di fatto della strada ad oggi. È stato emesso un avviso di esecuzione lavori d'ufficio per la rimozione delle barriere new jersey lì piazzate e la messa in ripristino del suolo e dello spazio e dei beni pubblici fissando il termine ultimo al 30 giugno».

In merito alle polemiche che hanno accompagnato la questione nei giorni scorsi, il sindaco ha puntuaizzato che «la riapertura non può essere fatta d'imperio come asserisce qualcuno, in quanto contrattualizzato nella convenzione firmata per i parcheggi dalla passata amministrazione». Giurlani ha annunciato anche, per i prossimi giorni, un incontro con la Pe.Par per una verifica complessiva (già in atto da mesi) del project financing. «Voglio vedere se esistono i margini per ritrattare il progetto di finanza e chiedere di riorganizzare la viabilità complessiva all'interno del parcheggio (anche in vista della creazione della Ztl) dal momento che la riapertura di via Di Boboli comporterà, comunque, uno spezzettamento dei parcheggi». Nei piani del sindaco anche quello di rivedere il protocollo d'intesa sulla gestione del parcheggio in piazza dei Fiori, comprese le tariffe, da sempre contestate da parte degli utenti e non solo.

In merito al recente intervento del consigliere regionale Marco Niccolai (Pd), che ha presentato un'interrogazione alla giunta regionale per chiedere che venga affrontato anche in altra sede il discorso delle tariffe ospedaliere, che rimangono le più care della Regione, Giurlani ha sollecitato un intervento per «agevolare i fruitori dell'ospedale». Se quel parcheggio fosse stato altrove, secondo il primo cittadino nessuno si sarebbe, infatti, posto il problema della tariffa oraria pari ad 1,50 euro. «Il problema è che quel parcheggio serve principalmente gli utenti dell'ospedale - ha sottolineato il sindaco - e la Regione potrebbe intervenire con un contributo volto a favorire coloro che usufruiscono del parcheggio per andare all'ospedale. Questo potrebbe essere un buon compromesso, qualora non se ne riuscissero a trovare altri».

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