Italia
«Contributi ai negozi grazie agli oneri di urbanizzazione»
PESCIA. Aiutiamo le attività commerciali con i soldi derivanti dagli oneri di urbanizzazione. È la proposta che il gruppo consiliare della Lega Nord presenterà al prossimo consiglio comunale....
PESCIA. Aiutiamo le attività commerciali con i soldi derivanti dagli oneri di urbanizzazione. È la proposta che il gruppo consiliare della Lega Nord presenterà al prossimo consiglio comunale. «Arriveranno fiumi di soldi dagli oneri che l'Esselunga pagherà (900 mila euro circa) attingendo ancora alle risorse dei pesciatini e dintorni, quindi è giusto che almeno 100.000 euro ritornino a quel commercio massacrato dalla grande distribuzione sottoforma di incentivi a fondo perduto - si legge nella mozione presentata dal consigliere Oliviero Franceschi - Il centro storico, il Duomo, Borgo della Vittoria, via Amendola, Ruga e Capanne fino a piazza Mazzini, un tempo centro nevralgico di centinaia di piccole attività scomparse sotto i colpi della grande distribuzione, posso e devono rifiorire sfruttando quelle risorse che questa azienda deve al Comune per il suo ennesimo ampliamento. E le attività nei paesi della montagna ormai quasi del tutto scomparse? Quei soldi devono servire a far rinascere quei negozi empori che davano supporto alla vitalità dei paesi. Ne abbiamo ascoltati di buoni propositi, ora è il momento di metterli in pratica». La Lega invita altresì l'amministrazione pesciatina a "copiare" l'iniziativa della vicina Montecatini, che ha previsto uno stanziamento complessivo di 100.000 euro per favorire le imprese commerciali e l'occupazione del centro e non solo, attraverso l'erogazione di un contributo a fondo perduto per la riduzione del canone di affitto. «Montecatini può farlo perché ha la tassa di soggiorno - ha sottolineato il sindaco Oreste Giurlani - e la tassa di soggiorno può essere inserita tra le spese correnti. Per finanziare gli incentivi come dice Franceschi bisogna andare in spesa corrente, che noi negli ultimi due anni abbiamo tagliato pesantemente, sia in virtù della spending review sia perché nel piano decennale approvato dalla Corte dei Conti la riduzione della spesa corrente viene indicata tra gli obiettivi principali. Noi avevamo previsto nel dup (documento unico di programmazione) una serie di incentivi sottoforma di sgravi fiscali a coloro che rinnovavano il negozio o aprivano un'attività commerciale a Pescia, ma lo legavamo al piano del commercio che noi non abbiamo ancora a differenza di Montecatini. Il piano del commercio dovrà definire in dettaglio come si valorizza la città dal punto di vista commerciale e solo a quel punto potranno scattare tutti gli incentivi previsti per le imprese». E gli oneri di Esselunga a cosa verranno destinati? «Per il 90 per cento saranno destinati agli investimenti, ma perché la legge dice che la priorità va data agli investimenti. Ora non si fa differenza tra quelli derivanti da Esselunga e gli altri, il Comune prevede di incassare complessivamente quasi 1 miliore di euro dagli oneri e sono già stati ripartiti per varie opere pubbliche». (m.s.)
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