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Flop per la cittadinanza attiva l’unico progetto è respinto
MONSUMMANO. La città (e i suoi cittadini) non sembra essere così persuasa a impegnarsi per rendere più gradevole il territorio con piccoli lavoretti di cura e manutenzione urbana. E neppure il...
MONSUMMANO. La città (e i suoi cittadini) non sembra essere così persuasa a impegnarsi per rendere più gradevole il territorio con piccoli lavoretti di cura e manutenzione urbana. E neppure il miraggio di qualche sconto sulla tassazione (una riduzione fino al 50 per cento sul pagamento di Tari e Tasi) ha fatto cambiare idea alle persone.
E così l’avviso pubblico per sostenere la cittadinanza attiva e la partecipazione inaugurato dal Comune nel novembre scorso è stato un vero e proprio buco nell’acqua. Entro il 31 marzo scorso scadevano i termini per la presentazione dei progetti pensati dai residenti (o associazioni): ne è arrivato uno solo. Entro il 31 maggio la giunta doveva approvare o meno quella proposta: ma visto che «non risulta essere di valore continuativo e di interesse generale», ha deciso di non accoglierla. E allora in pratica l’esperimento è fallito: i cittadini non hanno intuito la bontà di questo procedimento che ha i contorni del “baratto amministrativo”, una forma di collaborazione con l'ente locale introdotta dall'articolo 24 del decreto Sblocca Italia del governo Renzi.
Gli ambiti di intervento proposti erano la pulizia e la manutenzione delle aree verdi, dei parchi gioco per bambini, delle piazze e delle strade di Monsummano, e poi i piccoli lavori di valorizzazione degli edifici pubblici (come scuole, impianti sportivi, centri sociali e sale civiche), l'abbellimento di giardini, piazze e strade, oltre alle opere di decoro urbano, di recupero e di riuso di spazi e immobili del patrimonio comunale. In cambio, come detto, ecco scattare le agevolazioni su Tari e Tasi per l’anno prossimo.
L'obiettivo dell'amministrazione era quello di promuovere l'amore per il territorio e offrire sconti sulla tassazione a chi aveva tempo e voglia di dedicare qualche ora alla città dove vive. Un amore che evidentemente per ora non è sbocciato. Il Comune, incassato il colpo, comunque ci riproverà nel 2017.(lu.si.)
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