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La “Bottega del Toscano” accende le luci in via Marruota
Montecatini, aperto il ristorante di Zavagli. Un’operazione che dovrebbe contribuire a rianimare la zona sud
MONTECATINI. Oliviero Zavagli gioca a carte scoperte e cala il tris. Dopo il “Toscano Doc” e la ex “Cantina del Toscano” situati nel complesso sportivo del Playgound, ecco l'ultima arrivata: “La Bottega del Toscano”, in fondo a via Marruota, a due passi dal ponte che segna il confine tra Montecatini e Massa e Cozzile. Profonda zona sud, che negli ultimi anni ha contato molte più chiusure che aperture. Al posto del negozio di accessori da bagno, adesso c'è un locale che sotto il profilo dei colori e dell'arredamento ricalca fedelmente lo stile dei due “fratelli” maggiori, pur proponendo aspetti culinari ben diversi. L'idea concepita da Zavagli è quella di un posto dove la gente al mattino può comparsi il pane, gli affettati di tutti i tipi, i formaggi, e magari un primo da asporto o ciò che propone il fornito bancone in bella vista.
All'ora di pranzo, qualcosa di veloce ma di qualità ed alla sera spazio alla griglia, peraltro sempre accesa, per gli hamburger e per il meglio della carne bovina, oltre alle altre specialità della casa. Mercoledì 25 maggio, quasi in sordina, c'è stato il battesimo del fuoco e subito un bella risposta della clientela ancora da conquistare. Per dare l'impronta giusta alla Bottega del Toscano, l'imprenditore valdinievolino d'adozione ha messo in campo i suoi uomini migliori, a cominciare da Remo Vannini, chef stellato con gloriosi trascorsi al Grand Hotel & La Pace ed al Savoy di Firenze, per proseguire con Stefano Chiarugi, detto l'americano in virtù delle pluriennali esperienze nelle cucine doc di Las Vegas e Miami. A dirigere l'orchestra in sala, l'affabile maitre Salvatore Calvano, cresciuto alla scuola di Antonio Pirozzi, titolare del ristorante Forassiepi, location cult della collina lucchese.
Espletato il dovuto periodo di “orientation” al personale questo trio di professionisti dovrebbe trasferirsi in blocco alla punta dell'icerberg: il Ristorante Montaccolle, la cui riapertura è avvolta nel mistero. Detto del massiccio restyling e relativa rivalutazione della zona antistante la Bottega del Toscano, salta all'occhio la voluta diversificazione della proposta al palato ed al portafoglio degli avventori nei tre locali, che non rischiano di farsi così una fratricida concorrenza.
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