Il Tirreno

Montecatini

il caso

Consorzio di bonifica, la sede di Ponte verso la chiusura

PONTE BUGGIANESE. Non ci sono soltanto delle voci di corridoio. C'è il nuovo piano di organizzazione del personale, ci sono i verbali delle assemblee sindacali e, ancora più importante, ci sono le...

2 MINUTI DI LETTURA





PONTE BUGGIANESE. Non ci sono soltanto delle voci di corridoio. C'è il nuovo piano di organizzazione del personale, ci sono i verbali delle assemblee sindacali e, ancora più importante, ci sono le determine (una in particolare) a testimoniare la volontà di chiudere le sedi distaccate del Consorzio 4 Basso Valdarno, quella cioè di Ponte Buggianese e quella di Ponte a Egola.

Il caso è scoppiato con la mancata approvazione durante l'assemblea consortile del 25 maggio del Pov, Piano di Organizzazione Variabile, a causa della richiesta del ritiro del piano stesso da parte di alcuni consiglieri, fra cui i valdinievolini Pier Luigi Galligani, Rinaldo Vanni e Daniele Bettarini. Dalla nascita del Consorzio 4 Basso Valdarno, il 1 marzo 2014, che ha visto l'accorpamento dei Consorzi Fiumi e Fossi di Pisa, Val D'Era di Ponte a Egola, Padule di Fucecchio di Ponte Buggianese, ha preso il via un processo di riorganizzazione generale delle attività e dei servizi. Di questo processo il Pov avrebbe dovuto rappresentare un nodo centrale poiché è quest'ultimo che definisce l'organizzazione dei servizi, strutture e qualifiche. A quanto pare però il Pov presentato dal nuovo presidente, Marco Monaco, non piace a molti. Né ai dipendenti, né ai consiglieri che rappresentano i vari territori. Il motivo è uno: la nuova organizzazione proposta strizza l'occhio alla sede unica. In una delle ultime assemblee sindacali dei 65 dipendenti presenti soltanto uno è stato il voto favorevole al Pov.

A dar ragione ai sindacati vi è poi la determina del 25 settembre 2015 con cui è stato affidato a un professionista l'incarico di valutare le potenzialità degli immobili di proprietà del Consorzio, tra cui anche la vendita, e di individuare dei “requisiti funzionali ed ubicazionali della eventuale nuova sede”. (f.m.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino