Pontigiana paga in ritardo e inizia l’odissea
PONTE BUGGIANESE. Si è dimenticata di pagare a Publicontrolli la rata del 2014. La paga in ritardo, è vero, ma la paga. Ma Publicontrolli continua a bersagliarla di raccomandate. Bianca Maria...
PONTE BUGGIANESE. Si è dimenticata di pagare a Publicontrolli la rata del 2014. La paga in ritardo, è vero, ma la paga. Ma Publicontrolli continua a bersagliarla di raccomandate. Bianca Maria Bassetti, residente a Ponte Buggianese, vuole vederci chiaro.
«A marzo 2015 abbiamo ricevuto una notifica da Publicontrolli per il mancato pagamento dell'anno 2014 - racconta la donna - una dimenticanza dovuta ad un periodo poco felice della mia vita, nel quale ho dovuto stare dietro alla mia mamma. Però ho pagato la retta del 2014 il 3 marzo 2015, più di un mese prima dell'arrivo del nuovo controllo per l'anno in corso. Infatti, chi di dovere, è venuto a casa mia il 13 aprile 2015: io ho mostrato il pagamento effettuato ed è andato tutto bene».
Poi, però, sempre secondo il racconto di Bianca Maria, è arrivata un'altra raccomandata, precisamente il 9 dicembre 2015, nella quale Publicontrolli chiedeva il pagamento di 90 euro più 10 euro per le spese di sollecito. «Sono rimasta sbalordita - continua - ho contattato Publicontrolli, sono andata sul sito, ho mandato una mail con tanto di bollettino allegato dell'avvenuto pagamento. Niente, nessuna risposta. Pensavo che tutto si fosse risolto. Invece una quindicina di giorni fa mi arriva un'ulteriore raccomandata. Questa volta però, dall'avvocato di Publicontrolli. Secondo quest'ultima raccomandata sarei debitrice di Publicontrolli di addirittura 150 euro».
La donna chiama subito lo studio dell'avvocato e una segretaria le dice di inviare tutta la documentazione per mail. «Di nuovo ho rispedito tutto all'avvocato per dimostrare che io, quella rata del 2014, l'ho pagata. In ritardo sì, ma ho adempiuto al mio dovere. Ancora non ho avuto alcuna risposta. Né da Publicontrolli, per la mia precedente mail, né dal legale».
Bianca Maria non sa più come comportarsi. Soprattutto perché non ha mai ricevuto risposta, ma le mail che lei ha inviato non sono mai tornate al mittente. «E se tra qualche mese mi arriva a casa l'ufficiale giudiziario? È mai possibile che, un cittadino debba subire tutto questo?» (a.t.)
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