I funerali di don Francesco Pieraccini nel giorno del trionfo del suo idolo, Vincenzo Nibali
Nella chiesa di Mastromarco era presente anche il vescovo di Pistoia Fausto Tardelli: "Il suo ricordo deve darci forza e speranza"
LAMPORECCHIO. A Mastromarco, venerdì 27 maggio, le campane della chiesa di Santa Teresa del Bambino Gesù hanno suonato a festa due volte. La prima per rendere l'estremo saluto a don Francesco Pieraccini, scomparso mercoledì 26 all'età di 86 anni. E la seconda per festeggiare il trionfo di Vincenzo Nibali alla XIX tappa del Giro d'Italia, come proprio don Francesco era solito fare quando il campione siciliano - ma cresciuto nella frazione di Lamporecchio - vinceva una competizione.
[[atex:gelocal:il-tirreno:montecatini:cronaca:1.13550997:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.13550997:1652187952/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Tuttavia la vittoria dello Squalo ha assunto delle note melanconiche. Ancor prima dell'inizio delle esequie, sono stati tanti i fedeli, le autorità e i rappresentanti del clero che si sono radunati di fronte alla chiesa. Oltre cinquanta i sacerdoti delle Diocesi di Pistoia e Prato, che hanno concelebrato la funzione liturgica, in un atto con cui «la Chiesa ha onorato un suo umile servo».
Poi, a prendere la parola, è stato il vescovo di Pistoia, monsignor Fausto Tardelli. "Ho ancora in mente - ha detto - l'8 dicembre 2014. Era il mio primo giorno da vescovo di Pistoia e la prima sosta fu proprio a Mastromarco. E ad accogliermi c'era lui, don Francesco, con i suoi occhi azzurri ed il volto sorridente. Don Francesco ha trascorso più di 50 anni in questa parrocchia e ha costruito tanto, con infaticabile energia. Adesso non resta che una grande famiglia, cresciuta con lui e attraverso di lui. E' vero, ora avvertiamo il dolore per la sua perdita, ma il suo ricordo deve darci forza e speranza". Al termine della cerimonia, i presbiteri hanno caricato a spalla il feretro. E, prima di essere portato al cimitero della Ferruccia, ad Agliana, per la tumulazione, un ultimo lungo e sentito applauso da parte dei presenti ha accompagnato don Francesco Pieraccini.
Martina Trivigno
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
