Prelievi, prestazioni ridotte in Valdinievole
I consiglieri regionali M5s chiedono qual è la differenza di costi tra prima e dopo
PESCIA. «Dopo anni di servizio prelievi offerto da Pubbliche Assistenze e Misericordie, 6 giorni su 7, la Asl ha affidato il compito alla Cooperativa Minerva mediante gara e questa, per 500 mila euro in 4 anni, non assicura più le medesime prestazioni. Una riduzione che per Pescia, Uzzanno e Larciano arriva a 3 giorni a settimana, addirittura a 2 giorni per Collodi e Chiesina Uzzanese». Anche il Movimento 5 Stelle attacca sulla riorganizzazione dei prelievi e ne chiede conto alla Regione con un'interrogazione a firma Andrea Quartini e Giacomo Giannarelli.
«Il responsabile della zona distretto della Valdinievole ha asserito che gli affidamenti diretti sistematicamente prorogati “non potevano continuare” per il punto prelievi, e potremmo essere d'accordo. Ma come si faccia ad assegnare un servizio a gara e vederlo ridotto per qualità è un mistero del quale i cittadini della Valdinievole stanno pagando le conseguenze e che l'assessore Stefania Saccardi ci dovrà spiegare»: così i consiglieri regionali M5s.
Che proseguono: «Vogliamo capire quale fosse il costo giornaliero del servizio per punto prelievo e quale sia quello attuale. Delle due l'una: o finora la Regione ha speso troppo poco, beneficiando del servizio pubblico a basso costo offerto dal privato sociale, o adesso ha tagliato i fondi e la cooperativa, nonostante gli sforzi, è impossibilitata ad offrire lo stesso servizio che prima assicuravano Misericordie e Pubbliche Assistenze. In entrambi i casi l'ennesimo episodio di malgoverno sanitario sarà pagato dai cittadini che nei giorni dove il punto prelievi pubblico sarà chiuso, saranno costretti a rivolgersi, a loro spese, ai privati».
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