Credito Valdinievole, bilancio in crescita
La banca ha presentato i dati: patrimonio netto a 65,5 milioni di euro
MONTECATINI. Il Credito Valdinievole incontra i soci presentando i dati di bilancio che confermano la scelta di una politica oculata e prudente, anche in virtù della particolare congiuntura economico-finanziaria. In un anno che è stato particolarmente travagliato per il settore bancario, al 31 dicembre 2015 la raccolta totale è risultata essere pari a 800.626.012 euro con una crescita del 3,28% rispetto al precedente esercizio. La raccolta diretta, pari a 667.454.372 euro è cresciuta del 3,99%, mentre la raccolta indiretta pari a 133.171.640 euro è sostanzialmente immutata rispetto all’anno precedente. Anche gli impieghi sono cresciuti dell’1,07% per un importo complessivo di 559.301.603 euro. Il patrimonio netto si è attestato a 65,5 milioni di euro, mentre i fondi propri erano pari a 70.011.772 euro con un incremento dell’1,31% rispetto all’esercizio precedente, riaffermando la solidità patrimoniale della banca.
In merito ai requisiti prudenziali di vigilanza, il Credito Valdinievole ha migliorato i propri indici di solidità: il CET1 è passato dall’11,14% al 12,64% (il dato medio del sistema bancario al 31 dicembre 2015 era al 12,30%), mentre il total capital ratio si è attestato al 13,46% rispetto all’11,7% dell’anno precedente. In aumento anche la copertura media delle esposizioni deteriorate, pari al 34,63% contro il 31,85% del precedente esercizio. Mantenere e incrementare un rapporto fiduciario con il Credito Valdinievole significa promuovere e rinnovare le linee-guida strategiche, valorizzando la funzione etico-sociale che da sempre rappresenta un caposaldo inderogabile della Banca. Anche quando, nel corso del 2015, varie componenti straordinarie di natura esogena e endogena per un’incidenza di 2,6 milioni e la crisi che non allenta la propria morsa su alcuni settori-chiave per l'economia toscana, hanno prodotto una perdita di esercizio pari a 1,2 milioni. I fattori esogeni sono da ricercare nei tassi “zero” voluti dalla politica economica espansiva della Bce, nonché nel sostenimento delle varie risoluzioni bancarie: per il Credito Valdinievole il costo complessivo è stato di oltre 1,2 milioni. I fattori endogeni: l’incentivazione all’esodo delle risorse in possesso dei requisiti pensionistici (uscita di 6 dipendenti con ruoli di spessore, il cui costo ha gravato sull’esercizio 2015 per un importo di 1,4 milioni) e l’ispezione ordinaria di Banca d’Italia, con la quale sono stati condivisi i criteri prudenziali per le rettifiche di valore.
Di fronte però ai segnali di ripresa economica, il Credito Valdinievole ha incrementato l’azione a sostegno delle famiglie, degli operatori, delle imprese, per confermare e rafforzare il reciproco patto di coesione con la propria comunità. L’organico aziendale al 31 dicembre 2015 era composto da 156 dipendenti (78 uomini e 78 donne), oltre a 4 collaboratori esterni per un totale di 160 risorse. I soci sono cresciuti del 12,5% per un totale di 3.895 unità, di cui 2.739 privati e 1.156 imprese, ad ulteriore testimonianza della vicinanza al territorio.
Il Credito Valdinievole, che è presente con 15 filiali dislocate nelle province di Pistoia, Pisa, Lucca e Firenze per garantire idee e forza-lavoro al servizio del vasto territorio di riferimento, potendo contare sul fondamentale apporto della Fondazione Credito Valdinievole, ha elargito un totale di circa 235.000 euro tra contributi, sponsorizzazioni ed interventi di varia natura, assicurando così una partecipazione sostanziale nei fatti alle iniziative socio-culturali sul territorio. Alla luce della nuova riforma del Credito Cooperativo, il Credito Valdinievole farà parte di un nuovo Gruppo Bancario Cooperativo, che si posizionerà sul mercato al terzo posto per volumi e al primo per apporto di capitali interamente italiani. La Fondazione Credito Valdinievole, nell’ambito del recupero del patrimonio artistico dell’Accademia Scalabrino, effettuerà i lavori di ristrutturazione dell’edificio “Villa delle Ortensie” che potrà così tornare ad essere un punto di riferimento per la cultura cittadina, richiamando visitatori da tutta Italia e dall’estero. Il progetto è stato recentemente approvato e per questo, a breve, saranno assegnati i lavori di ristrutturazione.
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