Il presidio
Si presenta alla polizia l’aggressore dell’uomo ferito con dieci coltellate
Anche lui di Buggiano come la sua vittima, era fuggito da via Pistoiese braccato dai carabinieri Per adesso il trentenne è stato denunciato in stato di libertà con l’accusa di lesioni aggravate
BUGGIANO. Denunciato in stato di libertà con l’accusa di lesioni aggravate dall’uso di un’arma l’autore dell’accoltellamento avvenuto attorno alle 21,30 di martedì a Buggiano. La vittima, un operaio 43enne incensurato, aveva avuto un diverbio (sulle cui cause stanno indagando i militari del Norm di Montecatini e della stazione di Buggiano) all’interno della sua abitazione di via Pistoiese 75, con un 33enne del luogo, il quale a un certo punto ha afferrato un coltello preso nella cucina della stessa abitazione colpendo una decina di volte il padrone di casa al tronco, a un gluteo al volto e al braccio sinistro (ferite fortunatamente non gravi per le quali il personale del pronto soccorso dell’ospedale di Pescia ha rilasciato un referto di 21 giorni per lesioni superficiali).
L’aggressore dopo il ferimento è scappato ma i carabinieri, intervenuti dopo essere stati avvertiti dai vicini di quanto era successo, hanno quasi subito capito di chi si trattava e si sono messi alla sua ricerca. L’uomo, evidentemente consapevole del fatto che i militari erano sulle sue tracce, intorno all’una di notte si è presentato con il proprio legale al Commissariato della Polizia di Montecatini.
Un episodio di sangue che quindi ha trovato conclusione nel giro di poche ore. Anche se naturalmente le indagini proseguono per cercare di ricostruire i motivi alla base di questo violento litigio che ha scosso la tranquillità del quartiere poco fuori il centro di Buggiano. Erano appunto passate da poco le 21,30 di mercoledì quando sono partite le telefonate alla centrale operativa del 118 di Pistoia e al comando di compagnia dei carabinieri di Montecatini. Dopo pochi minuti in via Pistoiese sono arrivate l’automedica di Pescia e un’ambulanza della Pubblica assistenza di Uzzano, che dopo le prime cure ha caricato il ferito per trasportarlo al pronto soccorso dell’ospedale Cosma e Damiano. Il 43enne, come detto, presentava numerose ferite da taglio, quasi tutte superficiali. Molte procurate nel tentativo di difendersi dai fendenti del suo aggressore.
Una in particolare, quella inferta a un gluteo, ha riportato alla memoria un episodio simile avvenuto pochi mesi prima, nella notte tra il 20 e il 21 gennaio, sempre in un appartamento di via Pistoiese. In quella occasione ad essere ferito fu un uomo di 50 anni, raggiunto appunto a un gluteo da una coltellata inferta dal suo aggressore, che anche in quel caso aveva impugnato un coltello prelevato dal tavolo della cucina. Il ferito raccontò più tardi ai carabinieri di avere avuto una discussione nella sua abitazione con due uomini, di cui però disse di non conoscere le generalità. Un alterco nato per motivi non specificati, che a un certo punto era degenerato sfociando nella “puncicata”, ovvero il leggero accoltellamento in voga soprattutto nella malavita romana e utilizzato come avvertimento o come “punizione” per qualche sgarro subito.
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