Fare spesa nei negozi per aiutare le scuole
Concorso della Confesercenti coinvolge le famiglie degli studenti e una cinquantina di esercizi
PESCIA. Favorire il piccolo commercio, rivitalizzare la città, coinvolgere le famiglie e le scuole. Prende il via Shopping for School, iniziativa ideata e realizzata da Confesercenti in collaborazione con gli istituti scolastici pesciatini, il Comune e con il sostegno della Banca di Pescia Credito Cooperativo. Si tratta di un concorso a cui sono invitate a partecipare tutte le famiglie dei bambini e dei ragazzi che frequentano i due istituti comprensivi Rita Levi Montalcini e Libero Andreotti.
Per tutto il mese di maggio, facendo un acquisto in uno dei negozi aderenti all'iniziativa, una cinquantina in città, sarà possibile contribuire ad aiutare la propria scuola. Ad ogni acquisto sarà infatti rilasciato un coupon che i bambini riporteranno nell'urna che verrà messa all'interno di ogni plesso scolastico. Alla fine del mese la scuola che avrà ottenuto più coupon vincerà un assegno da 500 euro da spendere in libri, quaderni e materiale di vario tipo. «Quando la Confesercenti ci ha proposto questa iniziativa - commenta l'assessore alla cultura Barbara Vittiman - siamo stati ben felici di abbracciarla perché rappresenta un modo per favorire il piccolo commercio e allo stesso tempo riportare la gente in città, creando occasioni di socializzazione. Pescia è ancora dotata di tante piccole botteghe e favorirne la sopravvivenza significa permettere alla città di non divenire un luogo dormitorio ma di restare viva e di ospitare immomenti di incontro fra i cittadini».
«Anche noi accogliamo l'iniziativa di Confesercenti - continua Francesca Giurlani, dirigente dell'istituto comprensivo Montalcini - e vogliamo focalizzarci più sull'aspetto collaborativo che sulla competizione. L'importante è riuscire in questo modo a dare una mano alla città, facendo sentire i genitori e le famiglie parte di una comunità».
«È un'idea meritoria - aggiunge Mariacristina Pettorina, dirigente dell'istituto Libero Andreotti - perché rivaluta il piccolo commercio in un momento di debolezza». «Sicuramente fa parte del nostro ruolo di associazione di categoria - conclude Rossella Parlanti di Confesercenti - la ricerca di un modo nuovo per stare vicino alle aziende facendo attività di promozione. Questi piccoli negozi soffrono da moltissimi anni. Alla crisi e alla proliferazione dei centri commerciali oggi si è aggiunto un altro grosso concorrente: la rete che dà la possibilità di effettuare gli acquisti on line. Noi crediamo nei nelle botteghe che offrono prodotti eccellenti e vogliamo sostenerli per la sopravvivenza delle città stesse».
Francesca Maltagliati
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