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Montecatini

Nuovo gestore al San Domenico di Pescia

Francesca Maltagliati
Nuovo gestore al San Domenico di Pescia

Il bando è stato vinto dalla coop sociale Polima di Prarolo (Vercelli), che ha ripreso tutti i lavoratori

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PESCIA. Sarà la Cooperativa sociale Polima di Prarolo, comune della Provincia di Vercelli, il nuovo gestore della Casa di Riposo San Domenico. È stata infatti quest'ultima, unica partecipante alla gara, ad aggiudicarsi il bando emanato dalla stessa azienda pubblica all'inizio di quest'anno, bando che affida la gestione globale della struttura pesciatina, destinata a servizi socio-assistenziali, sanitari e generali per anziani. La cooperativa dovrà gestire completamente, in proprio e sotto la propria diretta responsabilità, tutte le attività gestionali, assistenziali, sanitarie, amministrative rivolte agli ospiti della struttura: circa 60 anziani, ospitati in regime residenziale e semiresidenziale. I servizi richiesti riguardano le prestazioni fisioterapiche, infermieristiche e assistenziali e il servizio mensa.

La durata della concessione è di 5 anni e la cooperativa dovrà riconoscere al Comune un canone totale di 1 milione e 250mila euro a cui va ad aggiungersi il rialzo del 20% proposto dalla cooperativa stessa. Dopo esser passato da una burrasca l'arrivo del nuovo gestore appare all'amministrazione pesciatina e al cda del San Domenico come un nuovo inizio, anche se varie nubi sono ancora all'orizzonte.

La struttura è stata infatti per molto tempo al centro di una polemica a causa della grave situazione finanziaria in cui si è trovata e che ha spinto la procura della Repubblica ad effettuare delle indagini che riguardano la gestione 2012- 2013. Indagini che hanno fatto finire nel registro degli indagati, oltre a varie persone, anche Roberta Marchi, sindaco di Pescia dal 2009 al 2014, e Antonio Abenante, primo cittadino dal 2004 al 2009.

«Stamattina - ha detto ieri il sindaco di Pescia, Oreste Giurlani - è stata l'occasione per incontrare la nuova ditta che ha vinto il bando e che gestirà per 5 anni il San Domenico. Ci hanno comunicato che è stato chiuso l'accordo con i sindacati e che tutti i lavoratori sono stati reintegrati. Adesso che la struttura è stata messa in sicurezza e che c'è un piano per i prossimi 5 anni possiamo essere fiduciosi che si possano risanare i bilanci e coprire tutti i debiti».

Attualmente, infatti, il San Domenico ha circa 1 milione di debiti nei confronti della cooperativa che gestiva precedentemente alcuni servizi all'interno della struttura, la Idealcoop, debito che si sta lentamente estinguendo attraverso un piano di rientro di diversi anni. Nonostante non siamo riusciti a contattare personalmente il presidente del San Domenico, Nicola Romagnani, anche quest'ultimo ha esternato giudizi positivi, attraverso i social, nei confronti della nuova cooperativa:

«Ci sono più aspetti che mi fanno essere estremamente felice. Di questo passaggio e che mi lasciano ben sperare per il futuro della nostra struttura: il progetto presentato si è rivelato veramente di buona qualità, è stato valutato con un punteggio di tutto riguardo dai tre commissari che ne hanno esaminato con rigore ogni aspetto, perché non ci bastava un bando di qualità, volevamo anche un'aggiudicazione di qualità».

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