Il presidio
Lapenna nominato vicepresidente della società dell'acqua di Arezzo: e scoppia la bufera
Consiglio comunale a porte chiuse dopo l'incarico all'esponente montecatinese di Forza Italia
MONTECATINI. Bufera politica ad Arezzo per la nomina di Alberto Lapenna, coordinatore pistoiese di Forza Italia, come vicepresidente vicario della municipalizzata Nuove Acque, con indennità annuale di 20.000 euro. Non si contano le note e le dichiarazioni delle opposizioni che attaccano la giunta di centrodestra guidata dal sindaco Alessandro Ghinelli.
Pandemonio anche nel consiglio comunale di giovedì 28 aprile, che si è trasformato a porte chiuse (con la cacciata di cittadini e giornalisti presenti) proprio quando si dovevano discutere le interrogazioni sulla nomina di Lapenna. Che in un primo momento sembrava aver rinunciato alla carica. Ma al Tirreno smentisce: «Ho accettato la nomina come vicepresidente vicario - spiega Lapenna - e per questo ringrazio il sindaco che mi ha scelto sulla base del curriculum e dell'esperienza amministrativa (Lapenna è stato a più riprese sindaco, vicesindaco e assessore a Montecatini, ndr), il mio intento è migliorare la comunicazione tra l'azienda e la popolazione»,
L'intervento più duro è quello di Matteo Bracciali, consigliere Pd: «Strepitoso Ghinelli. Nomina uno sconosciuto pistoiese che non sa nulla di servizio idrico ma che ha una grande qualità: è un dirigente di Forza Italia, alla faccia della meritocrazia. L'assessore Alberto Merelli chiede per lui un’indennità di 20.000 euro, alla faccia della sobrietà. Tutto questo mentre Nuove Acque sta staccando le utenze morose. Questa è la peggiore lottizzazione senza nessuna dignità a carico dei cittadini».
Rincara la dose Francesco Romizi di Arezzo in Comune: «Non c'era alcun rappresentante di centrodestra proveniente dal territorio e dunque conoscitore di Nuove Acque e delle dinamiche locali? Oppure bisogna pagare pegno a qualcuno?». Si difende il sindaco: «L'amministrazione necessita di soggetti con i quali intrattenere un rapporto diretto e dove esista un rapporto fiduciario. Il curriculum di Lapenna è importante, il fatto che non sia aretino non rileva».
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