Il presidio
Meno social e più dialogo rinasce la festa dell’Unità
Il segretario del Pd spiega l’idea di rilanciare la kermesse rossa dopo 20 anni «Contro la disaffezione e l’anti-politica recuperiamo il buono del passato»
PESCIA. Dopo vent'anni la festa dell'Unità torna a Pescia. Si svolgerà in un'unica giornata, sabato 23 aprile in piazza del Grano. «Già due anni fa avevamo programmato di riportare la festa dell'Unità a Pescia - ha sottolineato il segretario del Pd pesciatino Marco Guerri - ma non disponiamo come partito di un budget tale da consentirci di fare un evento di 15 giorni, per questo abbiamo deciso di condensare tutto in un'unica giornata, ciò non toglie che il fatto di avere riportato la festa a Pescia abbia per noi un valore simbolico e politico molto importante».
Tradizionalmente la festa dell'Unità ha sempre assolto la duplice funzione di autofinanziare il partito e creare le condizioni per un dibattito politico su temi importanti.
Il tema su cui ci si confronterà a Pescia sarà la riforma costituzionale, ospiti della giornata gli onorevoli Edoardo Fanucci, Caterina Bini, Dario Parrini ed Ernesto Carbone. Proprio quest'ultimo racconterà come cambia la pubblica amministrazione con la riforma Madia. Non mancheranno momenti di convivialità con la tradizionale grigliata di carne, bomboloni e buon vino.
«Partiremo dalla base - ha spiegato Guerri - ma quello di quest'anno vuole essere anzitutto un esperimento, che potrebbe ripetersi negli anni avvenire, in una forma diversa cioè in più giornate, come ci auguriamo se dovesse incontrare il favore e la partecipazione popolare».
Ma la festa dell'unità, oggi, ha ancora lo scopo di avvicinare la gente alla politica come si usava un tempo? «Stiamo attraversando un momento storico in cui esiste un sentimento di antipolitica molto diffuso - ha evidenziato il segretario - perché quanto avviene a livello nazionale di solito finisce per rispecchiarsi a livello locale, pertanto c'è molta disaffezione nei confronti della politica. Inoltre rispetto al passato le cose sono un po' cambiate: la politica è diventata social con l'avvento dei social network, ma io non vorrei buttare via tutto del passato, ho sempre la netta sensazione che parlare guardandosi negli occhi sia sempre più efficace di farlo attraverso facebook. Io penso che oggi ci sia molto bisogno di tornare a parlare di politica, ma di farlo in maniera diversa, più seria, senza tutto quel buttarsi fango addosso che caratterizza il dibatito attuale e per come la vedo io, questa festa dell'unità per Pescia potrebbe rappresentare un nuovo inizio, un punto dal quale ripartire, quindi ci auguriamo che l'evento abbia successo».
Maria Salerno
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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