Meteo
Rissa fuori dal locale massacrato un uomo di 36 anni
Ricoverato in gravi condizioni a Careggi. Per farlo curare i suoi amici hanno sfondato la porta del Soccorso pubblico
MONTECATINI. Un ferito gravissimo e un contuso sono il bilancio di una furibonda rissa scoppiata poco dopo le 5 di ieri mattina, prima davanti e poi anche all’interno della sede del Soccorso pubblico di Montecatini, in via Manin. La lite è iniziata per motivi in corso di accertamento davanti ad un vicino bar fra un gruppo di cittadini di origine straniera: dalle descrizioni pare si trattasse di un gruppo di sudamericani da una parte e di nord-africani dall’altra. Ad avere la peggio è stato un tunisino di 36 anni, domiciliato a Montecatini, che è stato inseguito e picchiato selvaggiamente a colpi di pietra da un dominicano, già identificato e adesso ricercato per tentato omicidio. Denunciato invece per favoreggiamento dai carabinieri il connazionale alla guida dell’auto su cui l’uomo è fuggito prima dell’arrivo sul posto delle forze dell’ordine.
Dalle telecamere di sicurezza visionate dai carabinieri di Montecatini, intervenuti al primo allarme, si nota che dal bar vicino al Soccorso pubblico esce, ad un certo momento, una ventina di persone, molte delle quali evidentemente ubriache, che litigano tra loro, scambiandosi spintoni e offese. Ad un certo punto, un uomo esce da solo dal bar e punta dritto verso il tunisino, aggredendolo selvaggiamente con pugni e calci. Quando il trentaquattrenne cade per terra, l’aggressore raccoglie un oggetto, probabilmente una pietra, iniziando a colpirlo in testa e sulla faccia, senza che intervenga nessuno a difendere la vittima.
Secondo la testimonianza di alcuni soccorritori, l'aggressore avrebbe prima stordito il tunisino con uno spray al peperoncino, poi lo avrebbe colpito ripetutamente con una bottiglia e non con una pietra.
Fatto sta che, con il ferito abbandonato sull’asfalto, si passa alla seconda parte dell’episodio che ha scosso la notte montecatinese e che vede coinvolti, loro malgrado, gli operatori del Soccorso Pubblico. Quando l’aggressione finisce, gli amici del ferito raggiungono infatti l’associazione di volontariato, che molto spesso, soprattutto dagli stranieri, viense scambiata, a cause del suo nome, per una sorta di pronto soccorso. Ma la porta è chiusa. Così iniziano a battere sulla vetrata con violenza, urlano, chiedono soccorso per l’amico pur non volendo che i volontari coinvolgano le forze dell'ordine. Da dentro non aprono, temono il peggio, anche per via di precedenti esperienze. Sono solo in tre di turno a quell’ora, come hanno poi riferito ai carabinieri, e la paura è tanta.
Ma il gruppo che è fuori alla fine sfonda la porta, facendo irruzione. Uno di loro – come raccontano gli operatori – si avventa contro il centralinista, un ragazzo di 20 anni residente a Montecatini, che sta chiamando le forze dell’ordine: gli sferra alcuni schiaffi, e pugni. Il giovane riesce a scappare fuori, inseguito però con un bastone. Ma ce la fa, chiama un taxi e torna a casa sotto choc. Per poi, in mattinata, essere medicato e visitato dall’otorino per problemi ad un orecchio.
E’ andata molto peggio al tunisino colpito selvaggiamente. Un’ambulanza della Misericordia di Montecatini lo ha trasportato direttamente in codice rosso all’ospedale di Careggi per le ferite riportate. E’ in prognosi riservata, ma non sembra in pericolo di vita.
Come detto, quando sul posto sono arrivati i carabinieri e la polizia, i contendenti si erano dati alla fuga. Ma tutta la scena è stata ripresa dalle telecamere del sistema di viedosorveglianza cittadino. L’aggressore si vede bene nei filmati, e si vede soprattutto l’auto su cui è fuggito. I carabinieri lo stanno cercando per tentato omicidio. Si cercano anche le altre persone coinvolte nella rissa, che hanno assistito all’aggressione finale senza intervenire.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
