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Trovato morto in camera ex calciatore di Chiesina
Il corpo senza vita di Mirco Galligani scoperto in un B&B di Calenzano La Valdinievole piange un giocatore estroso che era cresciuto con l’Atalanta
CHIESINA UZZANESE. Hanno trovato il suo corpo senza vita in un letto di una struttura alberghiera, sabato mattina, a Calenzano. Il personale del Bed & Breakfast dove l'ex calciatore di 43 anni di Chiesina Uzzanese, Mirco Galligani, era arrivato la sera precedente, dopo aver bussato ripetutamente e non aver ricevuto risposta, intorno alle 11,30 è entrato e l'ha trovato ormai morto. La salma è stata successivamente trasportata all'istituto di medicina legale di Prato, dove su disposizione del magistrato verrà eseguita l'autopsia per stabilire le cause della morte. A un primo esame del medico inviato dal 118 non ci sarebbero segni di violenza sul corpo, e la porta della sua camera era chiusa dall'interno. Per cui si è portati a ipotizzare che il decesso sia avvenuto per cause naturali.
Cresciuto nelle giovanili del Margine Coperta, Galligani aveva proseguito la sua carriera da giocatore di talento nella Primavera dell'Atalanta per poi toccare il professionismo in serie C negli anni Novanta con le maglie della Pistoiese e del Cecina. Da qualche anno viveva a Calenzano, dove lavorava come assicuratore.
Estroso, imprevedibile al limite del geniale come lo è la maggior parte dei giocatori a cui madre natura dota di un piede sinistro vellutato. Un'ala mancina che non sapevi mai come controllare quando partiva dalla fascia e tagliava al centro, Mirco Galligani era un talento naturale, nato per il football. Alla Polisportiva Margine Coperta, dove era calcisticamente cresciuto, Antonio Bongiorni, tuttora direttore generale del sodalizio valdinievolino, capì subito le sue innate qualità. Come le capì l'Atalanta pronta a scommettere su quel ragazzone di Chiesina Uzzanese.
Nella Primavera nerazzurra si fa valere ma non compie mai il salto di qualità. A vent’anni passa due stagioni anonime alla Pistoiese e quindi vive il suo momento migliore coi rossoblù del Cecina in C2. Otto reti in carniere, la più importante nel derby pareggiato all'ardenza col Livorno al 93'. Tante partite memorabili, tanti aneddoti. Su tutti quello di indossare la canottiera azzurra con la esse gialla maiuscola di Superman, sotto alla casacca ufficiale. A questa sicurezza e spavalderia sul campo, faceva da contraltare una condotta di vita fatta di scelte al limite. Sul rettangolo di gioco è tutto più facile specie per chi ha i piedi buoni, ma nella vita è diverso. Così, per un beffardo e amaro disegno del fato, mentre al centro sportivo “Brizzi” si commemorava col memorial di calcio giovanile internazionale la figura di Federico Pisani, come Galligani cresciuto a Margine Coperta e passato assieme a lui all'Atalanta, a pochi chilometri lo sfortunato Mirco, a soli 43 anni, lasciava questo mondo.
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