Se non paghi le tasse puoi lavorare gratis per il tuo comune
La proposta del “baratto amministrativo” che la Lega Nord lancerà in consiglio: «Chiediamo solo un regolamento»
PESCIA. Pulire una strada o fare piccoli lavori di manutenzione, abbellire un area verde o assistere le scolaresche ottenendo in cambio di pagare meno tasse al Comune. Si chiama "baratto amministrativo" e consiste nell'offrire la possibilità ai cittadini di "barattare" alcuni tributi locali mettendosi a disposizione del proprio Comune di appartenenza, effettuando lavori socialmente utili. In altre parole, le tasse dovute sarebbero trasformate in ore di volontariato da dedicare alle attività in favore della comunità. È la proposta che il gruppo consiliare della Lega Nord presenterà al prossimo consiglio comunale. «A mio parere è un fatto di grande civiltà - ha spiegato il consigliere Oliviero Franceschi - i tempi sono duri, molti stanno tirando la cinghia, alcuni non hanno nemmeno un lavoro. Ciò non ferma la burocrazia che presenta il suo conto. Pagarlo prestando un'opera di pubblico interesse restituisce dignità a chi si trova in quella situazione. I cittadini non sono evasori patologici, a volte debbono solo privilegiare generi buoni per la sopravvivenza. In questo modo si evitano lungaggini e contenziosi, e non esistono cittadini di serie a e di serie b sulla base del censo». Secondo il proponente il Comune avrebbe solo vantaggi dall'attuazione del baratto amministrativo. Da un lato i contribuenti in difficoltà potrebbero assolvere ai propri doveri, vedendo riconosciuto il proprio senso civico con la riduzione della pressione fiscale locale, dall'altra il Comune usufruirebbe di questa "forza lavoro", in un periodo in cui scarseggiano risorse e i risparmi/tagli nelle gestioni amministrative sono continui. Ma chi dovrebbe calcolare il valore economico delle ore di lavoro svolte? «Il calcolo potrebbe essere fatto tenendo conto di quanto quel dato lavoro costa al Comune - ha spiegato Franceschi - e compensare al cittadino l'equivalente di quanto sarebbe pagato un operaio impiegato dal Comune nella medesima mansione». Nella mozione, la Lega chiede, dunque, che il consiglio comunale si impegni a definire un regolamento (possibilmente entro 90 giorni) per l'istituzione e la gestione di un servizio di volontariato civico, introducendovi la possibilità del "baratto amministrativo" e istituendo conseguentemente l'albo della cittadinanza attiva. Chiede poi di recepire le riduzioni o esenzioni da tributi inerenti (in relazione al tipo di interventi ed al tipo di attività svolta) con norma specifica nei regolamenti applicativi dei tributi, al fine di permettere ai cittadini residenti che si trovino in condizione di difficoltà economica o lavorativa di usufruire di tale opportunità e di dare idonea pubblicità all'iniziativa pubblicando un apposito bando ed incontri informativi e formativi.
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