Il Tirreno

Montecatini

domani incontro decisivo

Balducci, voci sulla chiusura i sindacati chiedono chiarimenti

PIEVE A NIEVOLE. Un incontro ad alta tensione, quello fissato per domani tra azienda e sindacati, per il futuro del calzaturificio Balducci. L’allarme arriva da Cgil, Cisl e Uil che in una nota si...

2 MINUTI DI LETTURA





PIEVE A NIEVOLE. Un incontro ad alta tensione, quello fissato per domani tra azienda e sindacati, per il futuro del calzaturificio Balducci. L’allarme arriva da Cgil, Cisl e Uil che in una nota si dicono preoccupati per i futuro dell’azienda: «dall'utilizzo massiccio e imprevisto della cassa integrazione (solo cinque lavoratori su 22 al lavoro nel reparto operativo in questa settimana), alla non conferma dei modellisti anche senza attendere l'esito degli ordini da parte degli agenti, alle voci per cui già circa 20 giorni fa l'azienda avrebbe disdetto la collaborazione con il calzaturificio (di proprietà della stessa Balducci) in Tunisia, non ordinando, quindi, la fabbricazione delle scarpe da bambini per la prossima stagione autunno-inverno 2016/17».

Tutto questo, dicono i sindacati, «potrebbe davvero indurre a pensare a una chiusura dello stabilimento, cosa mai fatta trapelare dall'azienda nemmeno nel recente incontro del 10 marzo nel quale abbiamo affrontato gli argomenti legati alla gestione della cigs e della compensazione economica per i lavoratori coinvolti. Argomenti che saranno oggetto anche del prossimo incontro del 23 marzo. Inoltre gli accordi sulla cassa integrazione prevedono una serie di interventi che impegnano l'azienda a un rilancio complessivo e non certo la chiusura, anche attraverso il mantenimento di reparti strategici come il magazzino. Auspichiamo pertanto che si tratti solo di voci, quelle che sono arrivate ai lavoratori e al sindacato, e che potremo fugare in modo inequivocabile le legittime preoccupazioni dei dipendenti. Diversamente non dovremmo che prendere atto della scorrettezza di un'azienda che al tavolo di trattativa ha detto alcune cose e invece nel corso di questi mesi ha perseguito altri scopi disinteressandosi della sorte degli attuali 45 lavoratori».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani