MONTECATINI. Il segno di Zavagli sulla ristorazione cittadina. L’imprenditore di lungo corso dalle mille idee punta dritto sull'offerta enogastronomica e, “riciclandosi” dal mondo della raccolta rifiuti a quello del cibo, cala un poker d'assi in grado di coprire a macchia di leopardo una bella fetta del territorio comunale. All'ormai collaudato ristorante-pizzeria “Toscano Doc” (area Play Ground di via Leonardo da Vinci) il buon Oliviero (anche se lui sminuisce il suo ruolo, chiamando in causa una serie di soci a lui collegati) sta per aprire un nuovo locale in via Marruota e uno completamente ristrutturato in collina, mentre la quaterna potrebbe chiudersi con la gestione dei fondi al mercato coperto (sì, è lui il mister X che cercherà di contendere il bando pubblico alla cordata di imprenditori locali).
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In realtà per Zavagli (67 anni) quello della ristorazione non è un settore nuovo. «Sì, caro - dice con quella sua tipica espressione - in passato ho avuto anche le Panteraie e i Frantoini a Massa Cozzile. Ma stavolta l'offerta sarà quanto mai varia». Vero. Se il Play Ground ha fatto da apripista, le prossime due scommesse (che Zavagli generalmente vince) si chiamano “La bottega del toscano” e “Montaccolle”.
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La prima è stata tirata su di sana pianta laddove un tempo c'era una rivendita di piastrelle e rivestimenti in fondo a via Marruota, all'altezza della rotonda. Sessanta coperti per un locale multifunzione: dai piatti da asporto ai light lunch, dalla rosticceria alla paninoteca, dalle colazioni agli hamburger. La seconda proposta è quella dal sapore più “antico”. La terza perla targata Zavagli è il ristorante “Montaccolle”, quello dei famosi spaghetti al vino, situato a Montecatini Alto lungo la via Marlianese. Il nome non cambierà, ma gli spazi sono stati ristrutturati per farne una trattoria specializzata nella cucina toscana di alto livello. Trenta coperti, cene solo su prenotazione.
«Per tutti e due i locali – dice Zavagli – manca solo la luce, poi, dopo Pasqua, saremo in grado di aprire». Nel medio termine potrebbe poi arrivare la ciliegina sulla torta. A rispondere “presente” alla manifestazione d'interesse lanciata dal Comune per la gestione dei fondi al mercato coperto, sono stati in due. Se della cordata di imprenditori montecatinesi (pescheria Rosellini, pasticceria Pellegrini, pastificio P & P, enoteca Syrah, polleria Grelloni) si sa quasi tutto - avendo dapprima vinto un bando, poi annullato per vizi di forma - della seconda busta giunta in municipio si viene adesso a sapere il nome del mittente: “Immobiliare Le Padulette”, una delle tante “controllate” da Zavagli.
«Ho creato un gruppo – dice l'imprenditore – la cui idea è quella di portare nei vari fondi i prodotti del nostro territorio, a partire dall'ortofrutta della mia azienda agricola. Vorrei far nascere nuovi negozietti, mercatini a km zero, ristorantini, piccoli alimentari. Peccato per l'assenza di parcheggi, vero handicap dell'area. E poi i tempi, con il bando (la trattativa diretta sarebbe stata possibile solo con un unico partecipante alla manifestazione d'interesse, ndr) purtroppo si allungano. Comunque, che vinca il progetto migliore: l'importante è far tornare gente a Montecatini».