Italia
Tre giovani arrestati per i furti in due chiese di Pescia
La segnalazione di un residente fondamentale per arrestare gli autori dei furti a Santo Stefano e alla Madonna di Piè di Piazza
PESCIA. Ad accorgersi del furto erano state alcune fedeli, impegnate nelle pulizie periodiche della chiesa. L'immagine della Madonna con bambino custodita all'interno del santuario della Madonna di Piè di Piazza aveva subìto un furto sacrilego: qualcuno aveva portato via le due coroncine in argento dorato che ornavano le figure di Maria e di Gesù Bambino, del valore di oltre 20.000 euro. Era il 3 marzo.
Il furto alla chiesa di Santo Stefano, nella mattina di lunedì 7 marzo, non è però passato inosservato, e i carabinieri della stazione di Pescia hanno arrestato i tre presunti ladri mentre cercavano di allontanarsi. Qualcuno li aveva visti: lunedì mattina, infatti, una chiamata al 112 da parte di un abitante della zona informava i militari della presenza sospetta di 3 individui in piazza Santo Stefano, due dei quali si erano introdotti all'interno della chiesa , mentre il terzo era rimasto all'esterno, a fare da palo. Le pattuglie intervenute hanno bloccato il terzetto mentre usciva dalla canonica. Il sopralluogo all'interno dell'edificio ha consentito di trovare i segni inequivocabili di un tentativo di scasso non riuscito della porta della sagrestia, mentre i tre addosso avevano un martello rompivetro, un grimaldello multiuso, varie strisce di nastro bioadesivo usate insieme a un metro metallico per scassinare le cassette delle offerte. Magro il bottino sottratto: 50 euro.
Il terzetto era composto da due italiani e un marocchino: un 29enne residente nel Pisano, un 23enne di Viareggio e un 19enne originario del Marocco e residente in provincia di Pisa. I tre sono stati condotti in caserma e gli ulteriori accertamenti hanno consentito di attribuire ai due italiani, ripresi dal circuito di video sorveglianza interno, un altro furto sacrilego avvenuto il 3 marzo ai danni dell'altra chiesa pesciatina, il santuario della Madonna di Piè di Piazza, da cui erano state portate via 2 corone devozionali in argento placcate in oro giallo, del valore di 20.000 euro. Sulla destinazione dei manufatti, gli indagati non hanno però fornito alcuna indicazione. Dopo l'arresto sono stati condotti al carcere della Dogaia di prato. Saranno interrogati nei prossimi giorni.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
