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Montecatini

Vicino l’accordo sulle Terme di Montecatini fra il Comune e la Regione

Giovanna La Porta
La Palazzina Regia, sede della direzione delle Terme di Montecatini (Foto Nucci)
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La Palazzina Regia, sede della direzione delle Terme di Montecatini (Foto Nucci)

Le indicazioni per il pareggio di bilancio: aumento dei canoni di locazione e più convezioni sanitarie

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MONTECATINI. Vicino l’accordo tra Comune e Regione per la presentazione del bilancio delle Terme Spa di Montecatini. Come noto, è necessario trovare un punto di pareggio per poter ratificare il documento economico.

Di recente la Regione ha comunicato che entro il 2017 resterà proprietaria (in tutto o in parte) di soltanto dieci società partecipate, elencandole una a una. Le terme di Montecatini non figurano nell’elenco. In altre parole, la Regione (se manterrà fede a quell’annuncio) si disferà della sua quota di azioni delle Terme di Montecatini.

L'assessore regionale al bilancio Vittorio Bugli ha raccomandato con chiarezza a tutte le società di approvare bilanci in pareggio. Nel consiglio comunale del 18 gennaio scorso, il sindaco Giuseppe Bellandi ha affermato: «Siamo arrivati alla proposta di uscire dal tunnel con le banche e alla sottoscrizione di un protocollo d'intesa a marzo 2015. Le cose non sono migliorate. Politicamente, mi sento abbastanza tutelato dalla matrigna Regione e dal patrigno Stato. Anche in considerazione della presenza di un deputato di Montecatini in parlamento. Per me le Leopoldine vanno finite, pur con un occhio al Dpef. Mi sono confrontato con il governatore Enrico Rossi, insieme all'assessore Fratoni. Io non ho problemi a legarmi con una catena al palazzo della Regione, non devo fare carriera. Ho avuto nuovamente assicurazioni sul futuro. Ma c'è una richiesta forte sul bilancio: dobbiamo ridurre i costi».

Così, dopo settimane di confronto, è stato stabilito che non solo le spese dovranno essere tagliate ma andranno aumentati i ricavi. Altrimenti il punto di pareggio non si troverà mai.

E il primo strumento per accrescere le entrate è incrementare la produttività del patrimonio immobiliare, ricavando canoni di locazione più importanti e congrui. Altro introito sarà costituito dalla sottoscrizione di convenzioni sanitarie nazionali: 500.000 euro in più sono state previste dal governo per l'anno in corso e altre 750.000 per il prossimo.

 

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