Italia
Calo di turisti a Montecatini? Tutta colpa delle lacerazioni interne
Andrea Birindelli (Intersindacale) e Francesca Taddei (Città del Natale) danno più importanza ai dati positivi e incitano ad agire in maniera più corale
MONTECATINI. Per come si erano messe le cose si è trattato di un dato alla fin fine neanche troppo negativo. Il problema è che investimenti e attrazioni erano stati di una tale importanza da giustificare un ottimismo verso il segno più, almeno all'inizio dell'avventura (l’estate, prima dello scoppio degli attriti con la “Casa”). E invece i numeri della Provincia sui dati del turismo nel terzo trimestre 2015 hanno parlato chiaro. Ora, però, basta pensare ognuno per sé e testa all'edizione 2016 della Città del Natale. A parlare sono due tra i principali attori degli eventi natalizi, il presidente dell'intersindacale Andrea Birindelli e la presidente del comitato organizzatore Francesca Taddei (peraltro anche due importanti albergatori).
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«A Montecatini - si legge nel report della Provincia - il movimento dall'Italia risulta molto negativo con -10,7% negli arrivi e -5,6% nelle presenze, con un forte calo dei turisti provenienti dalla Campania (-9,8% e -4,3%) e dal Lazio (-36,7% e -28,3%) e un aumento dei turisti toscani (+14,4% e +30,9%)».
Il primo commento era stato quello dell'assessore al turismo Alessandra De Paola, per la quale «a differenza del 2014 le attrazioni sono state messe a numero chiuso e sono stati introdotti i massimi ingressi, proprio perché abbiamo lavorato sulla qualità richiesta, se non imposta, agli operatori privati, attraverso un coordinamento al limite dell'ossessivo: il -10% di arrivi, ma uno straordinario -5% di presenze ci parla di un lavoro qualitativamente corretto e di fatturati consolidati».
«Per certi aspetti – dice Birindelli – visto quanto successo a ottobre con la Casa è andata forse meglio del previsto. Ma dobbiamo onestamente anche non rigirare le carte in tavola: stavolta la nostra macchina da guerra era ben più strutturata che nel 2014, con maggiori attrazioni e più investimenti in promozione. All’inizio non ci aspettavamo certo di andare incontro a un calo di presenze, ma non avevamo fatto i conti con le lacerazioni interne che hanno poi portato a questi risultati».
«Se analizziamo – spiega Taddei – le difficoltà alla quali siamo andati incontro e ci aggiungiamo il fatto che simili eventi erano offerti anche da altre realtà (che hanno pescato anche nel bacino di Montecatini), ritengo la performance registrata ottima. È vero che i numeri sono pieni di segni meno, ma intanto è aumentata la permanenza media negli alberghi fino a due-tre giorni e commercio e ristorazione sono andati benissimo. Per questo sono convinta che il bilancio sia estremamente positivo. Ma ora Montecatini deve agire in maniera più corale: solo così resteremo l'unica Città del Natale, elemento imprescindibile per il successo».
David Meccoli
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