Parco di Pinocchio, cabina di regia unica con Rossi e Giurlani
L’on. Edoardo Fanucci invita a non disperdere l’occasione per armonizzare i due progetti pubblico e privato
PESCIA. Una cabina di regia capitanata e condotta da Enrico Rossi, presidente della Regione, e Oreste Giurlani, sindaco di Pescia. È la proposta che arriva dal parlamentare della Valdinievole Edoardo Fanucci, a proposito dei due progetti presentati per allargare l’offerta nel nome di Pinocchio.
«La valorizzazione del Parco di Pinocchio deve essere, per ogni attore istituzionale coinvolto, non un obiettivo, ma un dovere da perseguire con serietà, dedizione e impegno», premette Fanucci. Secondo cui «Collodi è una perla toscana di inestimabile pregio, ma il grande parco rappresenta una risorsa per l'Europa, per l'Italia e per la Toscana, non solo per Pescia. Solo con ambizione, coraggio e visione di ampio respiro un progetto così sfidante potrà vedere la luce e non rimanere un bel sogno in un cassetto».
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Il deputato sottolinea poi che il settore dei parchi di attrazione è in salute e sta vivendo una stagione di grande dinamismo. Lo dimostra la progettazione del grande parco di divertimenti in Spagna (località Terragona, nei pressi di Barcellona) dedicato alla Ferrari che aprirà i battenti nel 2017 (100 milioni di euro di investimenti in uno spazio di 60mila metri quadrati).
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Fanucci quindi ricorda che il logo di Pinocchio e la nostra collocazione geografica rappresentano un valore aggiunto unico: «La recente partnership con la Cina per la creazione di un parco dedicato a Pinocchio non è un limite o un problema, ma una ulteriore opportunità. In virtù di ciò, la rinnovata attenzione di soggetti pubblici e privati allo sviluppo del progetto parco non può che trovarci entusiasti e pronti a metterci in discussione».
«Il coinvolgimento dei Comuni di Pescia e Capannori, delle Province di Pistoia e Lucca, della Regione Toscana – dice convinto Fanucci – è la base da cui ripartire. L'accordo di programma del 2001 dovrà essere un punto di forza: sono passati quindici anni, certo, saranno necessari aggiustamenti e riflessioni sulle ragioni che hanno portato a non vederne concretizzati gli esiti, ma sono convinto che il governo, una volta individuate le opere strategiche, non sarà sordo alle nostre richieste. Ulteriore punto di forza è la presenza del ministero dei Beni culturali nella Fondazione condotta da Pier Francesco Bernacchi, che sono sicuro saprà portare avanti il progetto integrato del parco realizzando il nostro sogno. Ho molta fiducia e stima nell’operato di Bernacchi e sono convinto che possa essere l'attore protagonista di questa vicenda. Abbiamo la possibilità di arrivare, attenzionare e coinvolgere Palazzo Chigi. Non ci possiamo permettere divisioni o tentennamenti. Il realizzarsi di un eccezionale motore di sviluppo per la nostra economia è oggi possibile».
Fanucci conclude sottolineando di aver «molto apprezzato l'invito a collaborare che il sindaco Giurlani ha fatto ai due partner del progetto “grande parco”: Pier Francesco Bernacchi e Federico Incerpi. Nel concreto: in prima battuta ritengo debba essere perseguita la rotta di un progetto integrato che veda il realizzarsi una formale partnership tra pubblico (la Fondazione) e il privato (la società Metamorfosi). Qualora non si verificassero le condizioni, ritengo comunque possibile e auspicabile la strada di un'offerta integrata di attrazioni culturali, ludiche e di intrattenimento capaci, col passare del tempo, di fondersi sempre di più. Da scongiurare assolutamente un'ipotesi di concorrenza e scontro tra le due realtà: il sogno si trasformerebbe in un incubo dai risvolti devastanti e imprevedibili».
In ultimo una riflessione sulle infrastrutture: «Sono una priorità, ma non siano la scusa per non fare nulla. Il realizzarsi di un'opera viaria capace di liberare Collodi dal traffico pesante legato alle cartiere ha oggi, davanti ad una concreta possibilità di rilancio del parco, maggiori probabilità di essere realizzata. Non ho dubbio alcuno: l'opera in questione servirebbe a prescindere, ma con pragmatismo ritengo che senza risorse nazionali o europee legate allo sviluppo del progetto nel suo insieme, sarà difficile vederla realizzata. Tuttavia, sarebbe un errore imperdonabile pensare solo alla viabilità. Il sistema integrato dei trasporti in Toscana è oggi più forte grazie al raddoppio della ferrovia tra Pistoia e Lucca e all'unificazione degli aeroporti di Pisa e Firenze».
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