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Il Comune parte da meno 2 milioni ma le tasse restano invariate

Il Comune parte da meno 2 milioni ma le tasse restano invariate

Approvato il bilancio preventivo con l’assillo del rientro dal buco degli anni precedenti L’obiettivo è rientrare in pareggio attraverso risparmi sulle spese e recupero dell’evasione

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PESCIA. «Si parte da meno 2 milioni». È così che l’assessore al bilancio del Comune di Pescia, Roberto Peria, commenta il preventivo 2016, ribadendo che prima di fare qualsiasi altra considerazione è necessario ricordarsi che quello di Pescia è un bilancio viziato da mille problematiche, prima fra tutte un piano di rientro decennale da un buco di 3 milioni e mezzo che si è accumulato negli anni. «Quest’anno - afferma Peria - il quadro dei Comuni è particolarmente difficile. Per il Comune di Pescia lo è ancora di più. Ogni anno dobbiamo riparare ad errori e problemi passati. È per questo che, nel presentare il bilancio preventivo 2016, approvato in giunta martedì, è importante sottolineare che si parte con un gap da 2 milioni». Insomma si parte male, anche se si riesce a non aumentare le tariffe e a prevedere un piano degli investimenti da ben 5milioni di euro solo per il 2016 e che supera i 10 milioni nel triennio. Questo soprattutto grazie ad operazioni di contenimento della spesa, in parte al recupero dell’evasione fiscale e anche a un’attenta e continua ricerca di finanziamenti e contributi che il Comune sta facendo, cercando di attingere a fondi europei, regionali e di altri enti.

Entrate. Sul fronte entrate l’addizionale Irpef resta invariata allo 0,80%, con una soglia di esenzione prevista per i redditi fino a 8.500 euro. Gettito totale previsto: 1milione e 669mila euro. Per quanto riguarda l’Imu si prevedono entrate per 3 milioni e 383mila euro. L’aliquota per l’abitazione principale è rimasta invariata al 6 per mille. La Tari, rimasta anch’essa invariata, produrrà entrate per 4milioni e 60mila euro che andranno tutte a coprire il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, come previsto per legge. Non esiste più la Tasi sulla prima casa. Il Comune, che prevedeva 1.361.401,00 euro di incasso, quest’anno prevede 92.000 euro, sui beni-merce e sui beni strumentali dell’agricoltura.

Spesa. I principali capitoli di spesa riguardano il sociale e l’ente. La spesa sociale è stata confermata ed anzi rafforzata. I principali interventi valgono oggi 1milione e 176mila euro, rispetto ai 957mila euro del 2013, con un incremento del 20%. La spesa per il funzionamento dell’ente si aggira intorno ai 17 milioni di euro, dopo un’attenta spending review di oltre 1milione di euro. Scende anche la spesa per il personale grazie al mancato reinserimento di persone, dopo vari pensionamenti che ci sono stati negli anni . «Tale spesa - commenta l’assessore - è passata negli ultimi 3 anni da 3milioni e 737mila euro del 2013 ai 3milioni 362mila euro di oggi».

Investimenti. Per il 2016 è stato previsto un piano degli investimenti da oltre 4milioni, che sale a circa 10 nel triennio. Sono previsti l’adeguamento del teatro Pacini per 202mila euro, la sistemazione e messa in sicurezza del dissesto idrogeologico a Vellano per 425mila euro, interventi alla scuola degli Alberghi (500mila euro) e allo Stadio dei Fiori (560mila euro). Sono inoltre previsti l’adeguamento antisismico e interventi di manutenzione straordinaria alla scuola di Valchiusa per 657mila euro.

Francesca Maltagliati

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