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La cultura piange Maurizio Del Ministro
PESCIA. Esuberante, anticonformista, un uomo libero, dall'approccio immediato e senza pregiudizi. Questo il ritratto che ha fatto del professor Maurizio Del Ministro, il suo amico Saverio Barsanti,...
PESCIA. Esuberante, anticonformista, un uomo libero, dall'approccio immediato e senza pregiudizi. Questo il ritratto che ha fatto del professor Maurizio Del Ministro, il suo amico Saverio Barsanti, direttore artistico dell'Associazione teatrale pistoiese. Del Ministro è morto sabato scorso nella sua abitazione di via Turati, a Pescia, all'età di 77 anni. E' stato docente di Storia e critica del cinema all'Università di Genova, oltre che saggista e scrittore di teatro di grande sensibilità.
A Pescia è noto soprattutto per avere promosso l'apertura dei primi cineclub negli anni sessanta e per avere raccontato in maniera magistrale la corrazzata Potemkin. «E' stato colui che mi ha insegnato più di tutti, nel mio campo e non solo - è stato il ricordo commosso di Barsanti - lo ricorderò sempre per la sua generosità d'animo e per il suo approccio anticonvenzionale alla vita. Per i miei cinquant'anni mi regalò una busta contenente delle sterline e mi disse di andare a vedere degli spettacoli teatrali a Londra. Non guardava alle forme, bensì alla sostanza e si approcciava a tutti senza pregiudizio alcuno».
Una grande perdita per la comunità di Pescia, così ha definito la sua scomparsa l'assessore alla cultura Barbara Vittiman. Sono stati tanti in queste ore i messaggi di commiato che amici ed estimatori hanno voluto dedicare alla memoria del grande uomo di cultura, anche tramite i social network.
«Un grande professore, un artista e soprattutto una persona che sempre ha voluto bene alla nostra città. Ci mancherà» ha scritto il sindaco Giurlani sulla bacheca del suo profilo Facebook. I funerali si sono svolti ieri pomeriggio, in forma privata e laica al cimitero di Pescia. (m.s.)
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