Raddoppio ferrovia, il progetto Minnetti può essere rivisto
PIEVE A NIEVOLE. «È vero che l’odissea della viabilità inizia in tempi lontani, ma siamo a ribadire che le scelte sul riordino viario del territorio ricadono sull’amministrazione comunale». Non si fa...
PIEVE A NIEVOLE. «È vero che l’odissea della viabilità inizia in tempi lontani, ma siamo a ribadire che le scelte sul riordino viario del territorio ricadono sull’amministrazione comunale». Non si fa attendere la replica del Comitato per il territorio di Pieve a Nievole dopo le dichiarazioni del sindaco Gilda Diolaiuti, che aveva sottolineato come non si potesse smontare in qualche mese un procedimento iniziato nel 2004 e culminato con il progetto di Rete ferroviaria italiana per il raddoppio dei binari e il superamento dei passaggi a livello nella tratta Pistoia-Montecatini (che prevede la realizzazione di un sottovia carrabile nell'area delle ex Officine Minnetti e di un sottopassaggio pedonale in via Buonamici).
«Il raddoppio della ferrovia sia il benvenuto - scrive il Comitato - spetta però agli amministratori risolvere le problematiche connesse alla viabilità, gestire il territorio in forma comprensoriale e prevedere forme di consultazione della popolazione come indicato dallo statuto comunale, dalla legge e dai piani territoriali di mobilità».
Continua la nota: «Ribadiamo che la scelta dell’area Minnetti ricade unicamente sulle volontà delle amministrazioni che si sono alternate alla guida del Comune, senza tuttavia mai informare i cittadini. Riteniamo che l'area sia a rischio idraulico elevato: sono i documenti delle Autorità di Bacino dell'Arno e di Rfi che lo ricordano. Se si rivolgesse lo sguardo al programma elettorale del sindaco scopriremmo che viene indicato con chiarezza l'impegno di rivisitare il piano del traffico alla luce delle nuove esigenze con i cittadini come veri protagonisti. Si tratta di vane promesse o di impegni elettorali concreti?».
Chiude il Comitato: «Il sindaco è evasivo e non affronta le domande da noi sollevate: risponda in maniera esaustiva ai quesiti della petizione». (Lu.Si.)
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