Il Tirreno

Montecatini

Preso in treno dopo la rapina alla farmacia

Preso in treno dopo la rapina alla farmacia

La farmacista minacciata con una siringa: “Dammi i soldi o ti infetto”. Uno dei due ladri arrestato dai carabinieri sul treno

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MONTECATINI. “Dammi i soldi o ti infetto”. Si è sentita minacciare così la farmacista di servizio attorno alle 20 di martedì sera alla “Farmacia della stazione” di corso Matteotti, a Montecatini. Di fronte a lei, un giovane con in pugno una siringa, l’ago scoperto. In quel momento non c’era nessun cliente nella farmacia ma solo un’altra farmacista, in un ambiente sul retro del negozio.

La donna, 44 anni, di Ponte Buggianese, ha fatto quello che gli veniva ordinato. Ha aperto la cassa della farmacia e ha consegnato l’incasso, circa 800 euro, al malvivente.

Presi i soldi, quest’ultimo è uscito rapidamente. Fuori lo attendeva il complice, che faceva da “palo” controllando che nessuno sopraggiungesse. I due si sono subito divisi, fuggendo in direzioni opposte per far meglio perdere le proprie tracce.

Intanto dalla farmacia rapinata era già partito l’allarme e in pochi minuti sono giunti sul posto sia la polizia che i carabinieri, ai quali la farmacista, pur comprensibilmente scossa dall’accaduto, è riuscita a fornire una descrizione abbastanza precisa dei due malviventi.

Circa mezz’ora dopo i militari della pattuglia Radiomobile dei carabinieri sono saliti sul treno per Firenze, ancora fermo sui binari della stazione di piazza Italia. A chiamarli era stato un controllore che aveva notato un giovane con un atteggiamento sospetto.

Così, con l’aiuto della polizia, i carabinieri sono riusciti ad inviduare il malvivente, che per sfuggire alle forze dell’ordine ha cercato di nascondersi chiudendosi prima in una toilette e mescolandosi poi tra gli altri passeggeri.

Dopo averlo fermato, i carabinieri gli hanno trovato addosso metà del bottino trafugato poco più di mezz’ora prima alla farmacia. Il denaro è stato ovviamente restituito immediatamente al negozio.

Intanto la pattuglia ha eseguito i controlli di routine. È così emerso che l’uomo, Riccardo Corvi, un 27enne residente ad Arezzo, non era un nome nuovo per gli schedari delle forze dell’ordine ma ha a suo carico dei precedenti problemi giudiziari. Per far perdere le sue tracce dopo la rapina si era affidato al treno locale per Firenze, piuttosto affollato di pendolari, a quell’ora. Ma la rapidità delle forze dell’ordine e la collaborazione tra polizia e carabinieri ne hanno consentito la cattyura. Dopo la formalizzazione dell’arresto per la rapina, il 27enne è stato condotto al carcere di Prato.

Nessuna traccia, invece, almeno per il momento, dell’altro giovane, quello che materialmente ha compiuto la rapina e che è riuscito a far perdere le proprie tracce.

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