Legge sui gazebo, rischio di una mazzata sulle attività
MONTECATINI. «Faremo di tutto per mediare e tutelare chi, in questi anni, ha investito anche molti soldi». Così il sindaco Giuseppe Bellandi sulla vicenda della legge regionale 65 che, a detta degli...
MONTECATINI. «Faremo di tutto per mediare e tutelare chi, in questi anni, ha investito anche molti soldi». Così il sindaco Giuseppe Bellandi sulla vicenda della legge regionale 65 che, a detta degli operatori (soprattutto ristoratori e albergatori) rischia di mettere a tappeto tante imprese, che potrebbero presto ritrovarsi a dover smantellare a rimettere mano a gazebo e logge, magari tirati su da poco tempo a costo di sostanziosi investimenti economici. La legge - approvata nel novembre 2014 - detta le norme per “il governo del territorio al fine di garantire lo sviluppo sostenibile delle attività rispetto alle trasformazioni territoriali da esse indotte evitando nuovo consumo di suolo, la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio territoriale inteso come bene comune e l’uguaglianza di diritti all’uso e al godimento del bene, nel rispetto delle esigenze legate alla miglior qualità della vita”.
«La legge – ci aveva detto nei giorni scorsi il presidente del Ccn Claudio Chimenti – stabilisce che le strutture a supporto dell’attività debbano essere leggere e poco invadenti. Ciò vuol dire che tutti quegli operatori che, in questi anni, si sono costruiti un gazebo seguendo il regolamento comunale, ora potrebbero essere chiamati a ricominciare tutto da capo. Addirittura le nuove norme parlano della necessità di un tetto retrattile e di tamponature laterali utilizzabili solo per 90 giorni all’anno (contro gli attuali 180). Vorrebbe dire far restare al freddo i clienti in autunno e inverno».
«Le associazioni – rincara la dose il sindaco – si stanno muovendo a livello regionale per portare il proprio contributo e ottenere chiarimenti. D’altra parte lo stesso problema è emerso in tante località turistiche della Toscana». Ma come se ne esce, ci sono margini di manovra? «È una vicenda complicata e se ci sono delle regole – risponde Bellandi – noi siamo tenuti a seguirle. Ma logica vorrebbe che si tenessero di conto tutte le esigenze, anche perché le nuove norme valgono sia per gli spazi pubblici che privati. Il problema più difficile da superare è la richiesta di dotare i gazebo di un’apertura superiore. Per questo cercheremo di mediare per rispettare chi ha investito».
David Meccoli
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