Il Tirreno

Montecatini

Il vescovo apre la Porta della Misericordia

Monsignor Roberto Filippini apre la éprta Santa del Santuario (Foto Nucci)
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Monsignor Roberto Filippini apre la éprta Santa del Santuario (Foto Nucci)

Monsignor Filippini al Santuario di Maria Santissima della Fontenuova a Monsummano tra una folla di fedeli

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MONSUMMANO. Il Santuario Diocesano di Maria Santissima della Fontenova, in piazza Giusti, è Chiesa giubilare, ossia in essa è possibile riceve l’Indulgenza prevista dalla Chiesa e indicata da Papa Francesco come un dono di Misericordia da ricevere per il perdono dei peccati e la remissione della pena, per ritrovare la gioia di una vita piena e serena nel compiere ogni bene. La Porta della Misericordia è stata aperta domenica mattina, 31 dicembre, dal nuovo vescovo di Pescia, monsignor Roberto Filippini, alla messa delle 11,15. Alla cerimonia religiosa erano presenti, oltre a un gran numero di fedeli, anche le autorità civili di Monsummano, con il sindaco Rinaldo Vanni, e di altri Comuni della diocesi.

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Paesaggi del sacro. Il Santuario della Madonna della Fontenuova fu consacrato nel 1616 da Cosimo de' Medici, edificio di rara bellezza e sobrietà, dove si trovano preziosi apparati decorativi, il soffitto ligneo che incastona le tele di Matteo Rosselli, Gregorio Pagani e Donati Mascagni, e il ciclo delle lunette dipinte dal fiorentino Giovanni Mannozzi da San Giovanni. Il Comune, sulla storia e le opere del Santuario, ha prodotto il depliant “Paesaggi del Sacro”, in occasione dell'Anno Santo e in seguito al riconoscimento del Santuario come Chiesa giubilare.

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La storia. La tradizione racconta che tutto iniziò il 9 giugno 1573 quando la pastorella Jacopa si raccolse in preghiera di fronte al tabernacolo,  con l’ immagine della Madonna col Bambino e i Santi Niccolao, Marco, Sebastiano e Rocco, lungo la strada che attraversava la zona acquitrinosa del fondovalle di Monsummano. Distoltasi dalla preghiera, la fanciulla si accorse di aver disperso il suo gregge, che, invocata la Vergine, ritrovò radunato sotto un albero. In seguito a quell'evento si moltiplicarono le offerte dei pellegrini che accorrevano numerosi a pregare al piccolo oratorio sorto sulla margine.

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Il miracolo. Il 7 luglio 1602, dopo un lungo periodo di siccità, nei pressi dell'oratorio scaturì improvvisamente una fonte di acqua purissima. Il Granduca Ferdinando I dei Medici decretò allora la costruzione del tempio incaricando l'architetto Gherardo Mechini. Il 30 dicembre di quello stesso anno il gran principe Cosimo pose la prima pietra del Santuario che venne consacrato nel 1616.

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