Il presidio
Montecatini, un bando unico per tutti i fondi del Mercato
Colpo di scena, sia gli 11 negozi con i contratti in scadenza che i 4 non ancora assegnati verranno affidati a un consorzio di imprese che potrà utilizzare anche i loggiati
MONTECATINI. Un mercato coperto gestito congiuntamente da un unico consorzio di imprenditori che si interfacci, con una sola voce, con l’amministrazione comunale. Un interlocutore che sia in grado anche di occuparsi di lavori di manutenzione e pulizia di bagni e aree comuni, a fronte di un abbattimento dei canoni di locazione dell’80 per cento. È quanto ha deciso giovedì 28 gennaio la giunta ed è quanto verrà riportato nel bando che dovrebbe uscire nei prossimi giorni e con il quale si cercheranno i gestori di ben 15 fondi (i 4 prima assegnati e poi tolti al gruppo di imprese locali per vizi formali nell’offerta e gli 11 in scadenza a febbraio).
Chi, tra i commercianti già presenti anche da tanti anni, vorrà mantenere la concessione del suo locale, dovrà pertanto necessariamente consorziarsi. Nel bando si parlerà esplicitamente anche della possibilità di utilizzo del loggiato e dell’area centrale del mercato, ma, almeno stando a quanto comunicato per ora dal Comune, senza poter chiudere gli spazi con strutture leggere, come invece desiderato dagli imprenditori partecipanti alla precedente gara.
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«La giunta – si legge nel comunicato – ha votato la delibera d’indirizzo per predisporre le procedure per l’assegnazione dei fondi del mercato coperto, con l’obiettivo di verificare l’esistenza di un unico interlocutore interessato ad aprire attività commerciali. Un interlocutore che interpreti in chiave moderna la vocazione originaria della struttura, in modo da valorizzarne la destinazione d’uso e rilanciare il contesto cittadino in cui è inserito Le concessioni in essere sono infatti vicine alla scadenza e vi sono altri fondi vuoti che l’amministrazione intende riassegnare. Obiettivo strategico è rilanciare tutta l’area come centro di aggregazione non solo commerciale: una sua piena rinascita sarà fondamentale per restituire centralità alle molte eccellenze del territorio e del gusto».
«L’amministrazione per l’attuazione di tale obiettivo – scrive il Comune – ha deciso di modificare la metodologia di concessione dei fondi, secondo uno schema diverso da quello sinora perseguito che ha riguardato la concessione dei singoli fondi. Si è valutato anche le esperienze positive maturate in questo senso in altre città, in cui un unico interlocutore interessato ad attivare le attività commerciali ha confermato di garantire maggiore uniformità alla strategia di rilancio».
L’assegnazione unitaria delle attività commerciali del complesso immobiliare e della relativa area esterna dovrà avvenire a condizione che l’interlocutore unico sia disponibile a eseguire lavori di manutenzione inerenti il rifacimento del tetto dell’area del loggiato, nonché i lavori utili a rendere funzionale e fruibile l’area comune, riconoscendo un abbattimento fino a un massimo dell’80 per cento del canone nei primi anni di concessione. Inoltre, dovrà essere disponibile ad assicurare la pulizia dei servizi igienici destinati al pubblico e dell’area comune, la custodia del mercato e le altre spese generali soggette a rimborso in quota parte.
«A ulteriore conferma della volontà del rilancio strategico del mercato coperto – conclude il comunicato – l’amministrazione ha stabilito che terrà per se stessa quattro fondi, destinati ad accogliere uffici comunali, attività culturali e di promozione turistica». Tra questi gli spazi del museo McTerme, la sede distaccata della biblioteca e (qui sta la novità) anche un punto informazioni turistiche.
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