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Gara annullata al Mercato gli esclusi ci riproveranno

Gara annullata al Mercato gli esclusi ci riproveranno

Hanno intenzione di partecipare al nuovo bando le imprese che avevano ottenuto la prima aggiudicazione. «Ma vogliamo poter utilizzare l’area sotto il loggiato»

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MONTECATINI. Non ha nessuna intenzione di mollare, il consorzio di imprenditori locali che si è visto prima assegnare e poi annullare (per vizi di forma) la concessione di quattro fondi al mercato coperto. Anzi, con ogni probabilità parteciperà al nuovo bando che, si presume nel giro di poche settimane, verrà ripresentato dal Comune. E rilancia l’obiettivo Covent Garden (o più realisticamente San Lorenzo di Firenze), con possibilità di chiudere con strutture leggere l’area centrale sotto il loggiato in modo da posizionarci tavolini utilizzabili anche d’inverno. Ma proprio la possibilità di usare l’area esterna rispetto ai fondi era stata alla base dei vizi che hanno portato all’annullamento del primo bando, vinto congiuntamente da una serie di imprese molto conosciute sul territorio: pescheria Rosellini, pasticceria Pellegrini, pastificio P & P, enoteca Syrah, polleria Grelloni (in corso d’opera si era invece fatta da parte l’enoteca Giovanni).

«L’idea degli spazi esterni – dice Paola Rosellini – era stata mia e sulla base di questa eravamo riusciti a mettere insieme un gruppo disponibile a tentare questa avventura. Ma ci riproveremo». E di questo è convinto anche Marco Pellegrini, che nel suo fondo vorrebbe proporre una pizzeria- focacceria. «Siamo ancora tutti convinti di andare avanti – dice – ma a condizione di poter utilizzare l’area centrale del mercato per posizionarci tavolini all’aperto in estate e al chiuso di una struttura removibile in inverno. I locali messi a bando, infatti, sono troppo piccoli e non giustificherebbero l’investimento importante che ci apprestiamo a fare».

Questa possibilità, peraltro, era stata chiaramente messa sul tavolo dal consorzio e ampiamente accettata e sostenuta dall’amministrazione durante la fase delle trattative. E poi? Perché questa marcia indietro che peraltro significherà aver gettato al vento un anno?

«Quel che è successo non lo so – spiega Pellegrini – forse c’è stato uno scollegamento tra parte politica e parte tecnica. Fatto sta che è subentrato un problema formale e, forse per evitare contestazioni di natura legale, è saltato tutto». Ma l’idea di fondo resta. «Noi abbiamo voglia di riprovarci – dice Pellegrini – ma la possibilità di utilizzare il loggiato resta per noi una condizione imprescindibile. Altrimenti faremo valutazioni diverse, ma la volontà del Comune sembra essere quella di venirci incontro».

David Meccoli

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