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Montecatini

La Cia: «Distretto floricolo da rinnovare»

Il destino del Mercato di Pescia preoccupa le associazioni. Coldiretti: «Il percorso va condiviso»

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PESCIA. Sul tema della floricoltura in Valdinievole intervengono anche le associazioni agricole Cia e Coldiretti di Pistoia. Sandro Orlandini, presidente della Cia, propone di chiedere alla Regione 1 milione e mezzo di euro per i lavori necessari alla struttura del mercato dei fiori di Pescia (che è gestito dall'azienda speciale del Comune di Pescia, Mefit, ma è proprietà della Regione Toscana). Inoltre chiede di rinnovare i vertici del Distretto floricolo interprovinciale Lucca Pistoia. In sostanza, Orlandini suggerisce di puntare sul piano A di Giurlani, chiedendo alla Regione i fondi per i lavori a fronte di un impegno comune, con precisa tabella di marcia, alla redazione del business plan entro maggio. Cia Pistoia rilancia il documento di Agrinsieme sul distretto floricolo, con la richiesta di rinnovare entro gennaio gli organismi scaduti da novembre 2014 e fare una verifica sui componenti del distretto ripensandone l'assetto. «Aggiornare immediatamente al nuovo contesto istituzionale il Distretto floricolo interprovinciale Lucca Pistoia, finora non all'altezza dei compiti, e rinnovarne gli organismi, che sono scaduti da più di un anno; altrimenti, meglio chiuderlo».

«E' tempo di uscire allo scoperto con idee chiare e condivise che consentano agli operatori del Mercato dei fiori di Pescia di poter operare con serenità e prospettiva» è invece la richiesta del direttore della Coldiretti di Pistoia Vincenzo Tropiano. Le prospettive venute fuori dall'incontro del 30 dicembre non hanno trovato un’adesione nei floricoltori pesciatini, la paura che serpeggia è quella di perdere competitività e funzionalità del mercato. Per Tropiano occorre trovare un percorso condiviso con il Comune di Pescia e con la Regione Toscana affinché si garantisca alle centinaia di imprese floricole che si servono del mercato una soluzione che consenta il servizio di vendita. Per Coldiretti il Mercato dei fiori di Pescia «rappresenta uno sbocco commerciale di assoluta importanza come risulta anche dalle analisi prodotte dal Distretto floricolo interprovinciale di Lucca e Pistoia, limitarne o perderne la disponibilità rappresenta un’ipotesi inaccettabile. La prossimità al mercato diventa un elemento di assoluta necessità per le centinaia di famiglie che quotidianamente operano sul territorio. Il sindaco Giurlani ha l'onere di individuare un percorso condiviso in base alle risorse ed i vincoli al momento presenti, ed occorre senso di responsabilità di tutto il settore floricolo e della Regione Toscana per evitare di fare errori che minerebbero il già fragile tessuto imprenditoriale floricolo toscano». «E non vorrei che venisse vanificato - continua Tropiano- il riconoscimento, grazie a Coldiretti, del ministero dell'Agricoltura e delle Finanze al settore floricolo ottenuto dalla legge di stabilità 2015 in merito alla esenzione dell'Irpa e dall'Imu che per Pistoia vale solo per Irap oltre 2 milioni di euro l'anno per un aumento delle tariffe mercatali già troppo alte».

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