«Un provvedimento inutile e pericoloso per l’economia»
Critiche alla decisione adottata dall’amministrazione da parte dell’Apam e della Confesercenti
MONTECATINI. Rischio “boomerang” per il turismo e il commercio di Montecatini. E’ quanto paventano le associazioni dopo il provvedimento della circolazione a targhe alterne. «Il blocco della circolazione – dice il presidente dell’Apam Dario Brotini - è frutto di regole assurde il cui risultato sarà di arrecare un danno di immagine alla nostra città. Non è ammissibile continuare a far leggere la qualità della nostra aria dalla centralina di Capannori. Il nostro comune, in buona parte collinare e con un parco cittadino che occupa un terzo della superfice abitata, non può essere accostato a un’area industriale posta in prossimità dell’autostrada».
«E’ una regola assurda anche per quanto riguarda gli effetti se pensiamo che soltanto il nostro comune è costretto a prendere provvedimenti, mentre i comuni confinanti no! Lo è anche per il fatto che dovrebbe essere applicata ai veicoli in transito nel tratto autostradale che attraversa il nostro comune. Se un effetto lo avrà, sarà quello di creare incomprensibili disagi a migliaia di turisti in arrivo tra oggi e domani, oltre a un danno d’immagine non trascurabile. Proprio in un momento in cui abbiamo l’attenzione dei media per promuovere una città a misura di bambino in un contesto di ottimale qualità della vita. Già in un’altra occasione, nello stesso periodo, ci eravamo trovati in questa situazione. In più, questa volta, senza un razionale preavviso. E’ ora che l’amministrazione comunale provveda a rimuovere questo meccanismo amministrativo assurdo e fine a se stesso». Ma le targhe alterne provocano malumori anche tra i commercianti. «Capiamo – dice il direttore provinciale della Confesercenti, Riccardo Bruzzani – che in questa vicenda il sindaco abbia le mani legate e rischi di essere surrogato dalla Regione, ma siamo comunque davanti a delle misure inefficaci (in quanto l’inquinamento non si risolve certo così, ma con programmi ambientali più diffusi) che creano problemi ai negozi, già colpiti da un clima di crisi generale».
«E poi – prosegue Bruzzani – la centralina di Capannori, posizionata nei pressi dell’autostrada, non è appropriata e non corrisponde alla nostra realtà territoriale. Rischiamo di dare un’immagine distorta e di essere assimilati dai turisti a una città industriale, proprio quando ci stiamo invece proponendo come luogo a misura di famiglia». Sul tema già nel 2011 fu presentata in consiglio comunale un’interrogazione da parte di Riccardo Sensi. «Resta ancora oggi di significativa attualità – commenta l’ex assessore – in quanto chiedevo che il sindaco e la giunta si impegnassero a far collocare in città due centraline di rilevamento delle polveri Pm10 in luogo di quella di Capannori, la cui ubicazione fa perdere ogni logica di buon senso al sistema così congegnato. Mi pare che la mia proposta sia rimasta lettera morta, anche se il sindaco prese l’impegno di attivarsi in tal senso». (d.m.)
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