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Montecatini

Un tavolo tecnico per rimodellare le tariffe della Tari

Un tavolo tecnico per rimodellare le tariffe della Tari

La proposta presentata in una interrogazione da Quaranta Bike sharing: Berti lamenta costi troppo alti per il Comune

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MONTECATINI. Tassa dei rifiuti troppo alta per i cittasdini montecatinesi, ma in particolare per le imprese (a cominciare da quelle alberghiere). Un argomento dibattuto da tempo e per il quale, alla luce della grave crisi economica che attraversa la città, il capogruppo di Forza Italia, Andrea Quaranta, anche a nome del collega Alberto Lapenna e dei partiti Lega Nord e Fratelli d’Italia (non rappresentati in consiglio), ha presentato una interrogazione. In sostanza nel documento si chiede che venga istituito «un tavolo tecnico politico, allargato ai rappresentanti delle categorie economiche e delle associazioni dei consumatori, per verificare la possibilità di una ridistribuzione equa della Tari per chi usufruisce del servizio», tenendo conto anche di «situazioni paradossali che in questi ultimi anni si sono verificate e che hanno gravato fortemente sui cittadini». Il tavolo avrebbe il compito di verificare concretamente la possibilità di una riduzione dell’onere su cittadini e categorie economiche.

In consiglio comunale, venerdì sera, ha risposto il vicesindaco e assessore alle finanze, Ennio Rucco. «La vicenda è compelssa - ha rilevato - e in ogni caso non si può pensare che i cittadini paghino più delle aziende. Abbiamo inserito il criterio della stagionalità proprio per agevolare gli alberghi. In più, ci sono sgravi per chi ricila. Quando partirà finalmente il servizio porta a porta tutto sarà diverso e sarà più semplice quantificare l’immondizia che ogni nucleo familiare smaltisce».

La nuova normativa secondo la quale i revisori dei conti dei Comuni vengono estratti attraverso un particolare sistema di domande che sono gli stessi professionisti a produrre agli enti locali, è stata al centro di un altro dibattito in aula. Originato dal fatto che a Montecatini è arrivata una squadra di commissari provenienti da oltre 100 chilometri di distanza. Per questo l’amministrazione Bellandi ha deciso di riconoscere una sorta di rimborso spese ai professionisti, presentati in aula. Contraria Forza Italia, mentre Silvia Motroni (Ora) ha votato a favore.

Cristiano Berti (Movimento 5 Stelle) ha presentato invece una interrogazione sul bike sharing, cihedendo chiarimenti sul servizio, sui costi stabiliti per gli utenti e sulla grauità concessa per l’utilizzo ai consiglieri comunali dalla società che si è aggiudicata l’appalto. Berti ha confrontato i costi (40 euro annui) con quelli, più bassi, di altri comuni d’Italia. «Non si può fare un confronto – ha risposto l sindaco – intanto la prima gara era andata deserta ed effettuando indagini di mercato fu inserito il corrispettivo di 70.000 euro che l’amministrazione si impegnava a corrispondere alla gestione per 6 anni. Bicincittà garantisce una pedalata assistita, contrariamente a quelle tradizionali. Inoltre è presente il personale sul territorio per lo spostamento, la ricarica e la manutenzione dei veicoli. Tra l’altro, ogni bici ha un chip Gps per ridurre la possibilità di furti, oltre al sistema di videosoveglianza. Il fatto di offrire gratuità ai consiglieri ha lo scopo di pubblicizzare il servizio. Il costo per l’azienda è davvero irrisorio: poco più di 3 euro al mese».

Giovanna La Porta

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