Italia
Il presidente Zinanni non si arrende: «Ecco il ringraziamento per gli investimenti fatti»
«Se non sono gradito me lo dicano, me ne vado. Questo è il riconoscimento che ho avuto dal Comune di Montecatini per 20 anni di impegno nello sport cittadino»
«Se non sono gradito me lo dicano, me ne vado. Questo è il riconoscimento che ho avuto dal Comune di Montecatini per 20 anni di impegno nello sport cittadino, prima nel calcio e poi nelle bocce». È amareggiato Moreno Zinanni, presidente della Bocciofila Montecatini Avis, per la notizia dello “sfratto” ricevuto dall’amministrazione. Ma non rassegnato.
«Abbiamo fatto opposizione alla procedura di sfratto - informa - e il Tribunale ci ha convocato per l’11 dicembre prossimo. Allo stesso tempo l’ufficiale giudiziario ha rinviato l’esecuzione al 18 febbraio prossimo. Quindi la partita non è per nulla chiusa».
Ma al di là dell’iter dettato dalla carte bollate, Zinanni si difende anche nel merito. «La sospensione del pagamento dell’affitto, da parte nostra, è iniziata nel 2013 per la vicenda delle mancate riparazioni del tetto. Com’è noto, quando piove l’acqua finisce anche sulle piste. Noi abbiamo avuto spese rilevanti per lavori dettati dall’Asl, necessari per disputare il campionato di serie A: spogliatoi, tribuna. E poi lavori per la messa a norma del ristorante. Abbiamo speso circa 150.000 euro da 8 anni fa, quando siamo entrati, fino a 3 anni fa. Il Comune, da parte sua, ha investito solo 10.000 euro per una minima riparazione del tetto. Ma il problema allagamenti resta. Qui non si vuole neanche tenere in considerazione che il bocciodromo ha anche una funzione sociale, ogni giorno è frequentato da circa 70 anziani che vengono a giocare a bocce o a carte. Questa amministrazione invece ha dato contributi a tutte le società sportive, e alla nostra neanche un euro».
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