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Una targa di marmo per i caduti in guerra

Una targa di marmo per i caduti in guerra

È stata installata all’ingresso del palazzo comunale di Larciano e scoperta con una cerimonia ufficiale

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LARCIANO. Un salto indietro nel tempo fino a settant’anni fa, per ricordare trenta giovani larcianesi che hanno perso la vita combattendo per la patria durante la Seconda guerra mondiale.

E da venerdì, all’entrata del palazzo comunale, una targa di marmo ricorda i loro nomi e la loro paternità. L’opera, realizzata dall’Anmig (associazione nazionale mutilati e invalidi di guerra) sezione della Valdinievole, in collaborazione con Ancr (combattenti e reduci) e Anfcdg (famiglie caduti e dispersi in guerra) di Pistoia, fa parte del progetto nazionale “Pietre della Memoria”. Che ha l’obiettivo di raccogliere, entro il 2017, 100.000 targhe commemorative.

Il logo di “Pietre della Memoria”, che appare sulla targa all’interno del Comune di Larciano, insieme a quelli delle associazioni combattentistiche, è il primo d’Italia. Numerose le persone che hanno affollato la Sala consiliare dedicata all’ex sindaco Antonio Pappalardo durante la cerimonia. Tra loro, oltre ai cittadini, anche orfani di guerra e discendenti dei caduti, venuti anche da lontano per rendere onore al ricordo dei propri cari. Dopo i discorsi di rito, è stato il momento dello scoprimento della targa che, sulle note dell’Inno di Mameli, è apparsa ai presenti. Lisa Amidei, vice sindaco di Larciano, Rinaldo Vanni, presidente della Provincia e i presidenti delle associazioni combattentistiche hanno poi depositato una corona di alloro, mentre Don Agostino ha recitato la preghiera di benedizione. E così il ricordo dei trenta giovani militari larcianesi, da ieri, è stato reso eterno. Come il marmo su cui sono stati scolpiti i loro nomi.

Ed ogni giorno, chi entrerà nel palazzo comunale, non potrà fare a meno di dedicare almeno uno sguardo ai nomi di quei larcianesi che hanno dato la vita settanta anni fa per l’Italia. (m.t.)

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