Biciclette in affitto gratis per i consiglieri di Montecatini? «Era solo per un mese»
Morini replica a Corrieri che aveva pubblicato la lettera in cui si rendeva nota la proposta. Ma nessuno ha aderito
MONTECATINI. Scoppia la polemica sul bike sharing gratuito per consiglieri comunali e assessori. A sollevare il problema (di natura “etica”) è Emiliano Corrieri, della lista Mi piace Montecatini: «Certa politica lascia lo sgradevole sapore dell’avidità», dice. Ma Massimo Morini (MontecatineSì) ribatte: «Critiche pretestuose, e poi di quali privilegi si parla? La ditta ci ha chiesto di fare da testimonial fino alla fine dell’anno, poi avremmo regolarmente pagato».
Corrieri sceglie Facebook per parlare di etica. «L’altra sera è stato bocciato dalla maggioranza (Pd) più la stampella Motroni (lista Ora), il documento presentato dalla lista Mi piace Montecatini sul tanto discusso “Codice etico”. A tal proposito voglio pubblicare una mail arrivata qualche settimana fa da un consigliere di maggioranza, a tutti i consiglieri comunali riguardante il bike sharing».
«I comuni cittadini – prosegue Corrieri - per usufruire del servizio devono pagare, invece etica vuole che i consiglieri comunali possono usufruire del servizio gratis con ricarica incorporata: la cosa viene messa come incentivo al servizio. Come sempre invece di dare il buon esempio la politica, certa politica, dà il brutto esempio e lascia lo sgradevole sapore dell’avidità e del privilegio. Leggendo la mail capisco perché la parola etica ha diversi significati tra noi e la maggioranza». Nella mail cui fa riferimento Corrieri, si legge: “In una riunione avuta con la ditta che gestirà il servizio sono riuscito a ottenere una tessera di abbonamento, valida fino al 31 dicembre, per ogni membro del consiglio comunale e della giunta. La tessera potrà essere facilmente rinnovata l’anno prossimo senza ulteriori burocrazie. L’abbonamento è personale e non cedibile e vi saranno caricati gratuitamente altri 5 euro per eventuali sforamenti dei tempi di utilizzo”.
Niente privilegi. Ma Morini non ci sta. «Questa vicenda è pretestuosa – ci dice il consigliere comunale – ma non mi fa per niente preoccupare. L’azienda che si occupa del servizio ci ha offerto questa opportunità così come ha fatto in tutte le altre realtà italiane in cui opera. Si trattava di fare da testimonial per l’ultimo periodo dell’anno: con il 31 dicembre sarebbe finito tutto e nel 2016 anche consiglieri e assessori avrebbero pagato i 45 euro come tutti i cittadini. Stiamo parlando di poco più di 3 euro di… privilegi».
«Tanto più – conclude Morini – che a me era stato affidato il ruolo di portavoce di questa iniziativa presa, lo ripeto, dalla ditta incaricata. Ma già 15 giorni fa avevo rimesso tutto nelle mani del sindaco, in quanto nessuno aveva risposto al mio appello».
Stampella. E in maniera indiretta una replica arriva anche da Silvia Motroni, chiamata in causa da Corrieri in qualità di “stampella del Pd”. «Mi lusinga sapere che sono una strumento umile ma tanto utile: sono stampella dei malati, delle persone sole, di coloro che hanno bisogno. Il Pd è una meravigliosa moltitudine di cittadini, la maggioranza della città: persone che non hanno tempo di stare su fb a criticare e diffamare. Ma sono anche stampella di chi non si riconosce in questa amministrazione, ma presta le sue mani per una città che va ricostruita. E una stampella, se è di sostegno alle cause giuste, è anche capace di fare lo sgambetto agli arroganti».
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