Il Tirreno

Montecatini

Casolare abbandonato trasformato in discarica abusiva

Luca Signorini
Casolare abbandonato trasformato in discarica abusiva

In via Bracona a Bizzarrino di Monsummano in mezzo alle erbacce ci sono pezzi di mobili, sacchetti, schermi tv, pneumatici

2 MINUTI DI LETTURA





MONSUMMANO. Non c'è mai fine all’inciviltà. Soprattutto in campagna e in zone considerate isolate. Dove però sono tanti i cittadini che passano qualche ora della giornata a correre e a camminare, per respirare aria pulita. E poi capita di imbattersi in una nuova discarica abusiva. Dove c'è di tutto. Rifiuti che inquinano e rendono insalubre l'atmosfera.

[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.12432992:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.12432992:1652036877/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Succede questa volta in via Bracona, la strada che dall'abitato di Cintolese porta fino a via Orlandini, nella frazione di Bizzarrino. Quasi a metà della via, circondata da erba alta e campi incolti, c'è un'abitazione abbandonata. E non è difficile intuire come sia luogo scelto dal barbaro o dai barbari di turno dove scaricare la propria immondizia, contro qualsiasi regola del vivere civile. Non serve un'ispezione così approfondita. Chi passa con l'auto nota subito spuntare una grossa televisione vecchio modello e, di fianco, un materasso a due piazze, che non sembra neppure troppo usurato. Sullo sfondo appare anche un furgone bianco arrugginito, “parcheggiato” con il muso in mezzo alle sterpaglie. Basta un passo sul retro del casolare diroccato, ed ecco il finimondo. Due poltrone di stoffa beige, dove qualcuno si è seduto. Dietro a questi due pezzi di arredamento, sacchi e sacchetti della spazzatura, neri, bianchi e azzurri. Si vedono bottiglie, cartacce, plastica, vetro, detersivi. Ciò che solitamente viene differenziato.

[[atex:gelocal:il-tirreno:montecatini:cronaca:1.11701566:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/montecatini/cronaca/2015/06/30/news/discariche-abusive-adesso-i-cittadini-si-mobilitano-1.11701566]]

E poi una sedia in legno e qualche pezzo di eternit lasciato lì a infestare l'ambiente. Non è però finita. Lo scempio continua poco più in là, in quello che una volta doveva essere un casotto per gli attrezzi. Accatastati in pochi metri troviamo copertoni e pneumatici di auto, vecchie taniche di benzina, altre lastre di cemento amianto, un tavolaccio divelto, ancora sedie e involucri di plastica. Uno spettacolo non solo indecoroso, ma soprattutto nocivo per la salute delle persone che abitano nei paraggi. Qui è necessaria una completa opera di bonifica, e magari un'indagine per stanare il delinquente.

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino