Il Bosco degli Elfi cattura anche i genitori
Una quarantina di giovani travestiti da spiriti dei boschi accompagnano gli ospiti in un percorso da fiaba al Minigolf di Montecatini
MONTECATINI. «Si entra bambini e si esce trasformati in Elfi». Giulia, 8 anni, descrive con queste parole la sua avventura, appena conclusa, all’interno del “Bosco degli Elfi”, organizzato da “Monte Fantasy Animation” al Minigolf di Montecatini.
È felice, Giulia, e come lei tutti gli altri bambini, con il viso truccato e il cappellino da elfo. Mentre, tutta emozionata, ci mostra il diploma che le hanno appena consegnato. Che certifica la sua “trasformazione” in aiutante di Babbo Natale. Ed è proprio il “Bosco degli Elfi” la terza tappa dell’itinerario del nostro giornale. Attraverso le pagine del Tirreno, infatti, potrete scoprire le principali attrazioni della Città del Natale 2015. In un viaggio unico e incantato come i luoghi che visitiamo.
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Gli Elfi. Il personale è formato da quaranta ragazzi, tutti molto giovani. Sono loro ad impersonare le simpatiche creature con le orecchie a punta. Sei le guide, sempre dalle sembianze elfiche, che, ogni quindici minuti, accompagnano i gruppi, composti da circa cinquanta bambini e dai rispettivi genitori e nonni.
Le regole. Esistono tre regole fondamentali, che devono essere rispettate, prima di poter entrare nel bosco. Su questo, gli Elfi Manuel e Rossella non transigono. Occorre, infatti, che i bambini credano fermamente nella magia di Babbo Natale. Ma anche i genitori devono avervi fiducia e, anzi, essere ancor più entusiasti dei propri figli. Il magico viaggio può finalmente avere inizio.
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Il percorso. Una volta superato l’ingresso, i bambini e loro famiglie incontrano Simone, ovvero Zio Paperelfo, il guardiano della dogana che separa il mondo degli uomini da quello degli elfi. Comincia così la trasformazione vera e propria, grazie a tre truccabimbi, Tatiana, Alice e Lisa. «I bambini sono sempre molto contenti – raccontano – tuttavia ciò che ci colpisce ogni volta, è il coinvolgimento e l’entusiasmo dei genitori, che si lasciano truccare insieme ai propri figli, divertendosi a loro volta». Il gruppo incontra poi il cantastorie Filippo, che racconta alcune fiabe sulla magia del Natale. È poi la volta dell’Elfa Sarta, che consegna il cappellino da elfo a ciascun bambino, per arrivare, come tappa successiva, al laboratorio dei biscotti. Qui grandi e piccini, aiutati da Nonna Elfa, preparano deliziosi dolcetti.
Ancora molte le sorprese, tutte da scoprire, e le attività organizzate, tra cui baby dance e l’incontro con le mascotte del “Bosco degli Elfi”, il Pinguino e la Renna Rudolph. Il percorso, infine, si conclude con la consegna di un diploma, con cui i piccoli entrano “ufficialmente” a far parte del mondo degli aiutanti di Babbo Natale. «Siamo davvero molto contenti – dice l’organizzatore Vito Maddaloni – del successo che la nostra attrazione sta avendo. La nostra più grande soddisfazione è che molte persone, che già erano venute a visitare il “Bosco degli Elfi”, sono ritornate. Abbiamo avuto tante presenze, e sicuramente un numero maggiore rispetto allo scorso anno. Le premesse, per adesso, sono davvero ottime». (m.t.)
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