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Montecatini

Svaligiano un bancomat con il “cash trapping”: arrestati dalla polizia

I poliziotti del commissariato di Pescia con i soldi e la "forchetta" recuperati
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I poliziotti del commissariato di Pescia con i soldi e la "forchetta" recuperati

A Chiesina Uzzanese finisce male per due ladri il colpo con il metodo della “forchetta” alla filiale della Credem di piazza Mazzini

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CHIESINA UZZANESE. Con un termine esotico, il metodo viene definito “Cash trapping”. In pratica, i ladri inseriscono all’interno della bocchetta erogatrice del bancomat una sorta di “forchetta” metallica, un manufatto piatto con un’estremità che termina con due punte (da qui il nome), grazie al quale catturare le banconote prima che arrivino all’ignaro autore del prelievo che, a quel punto, pensando ad un malfunzionamento, si riprende la sua tessera e se ne va a mani vuote. Mentre i suoi soldi vengono recuperati poco dopo dai ladri.

Un trucco che però nel pomeriggio di sabato scorso, 7 novembre, non è riuscito alla banda che aveva preso di mira lo sportello automatico della filiale Credem di Chiesina Uzzanese. In manette, grazie al pronto intervento dei poliziotti del commissariato di Pescia, sono finiti una donna di 48 anni, di origini pugliesi e residente in provincia di Macerata, e un romeno di 58 anni, senza fissa dimora. I due sono stati arrestati mentre erano appunto intenti a sfilare dal bancomat di piazza Mazzini la “forchetta” inserita alcune ore prima e che aveva catturato per loro 250 euro.

Un’operazione resa possibile dal tempestivo intervento dell’operatore di turno alla centrale di vigilanza della banca, a Bologna, che, quando gli è arrivato l’allarme di possibile manomissione del bancomat di Chiesina, non solo ha avvertito immediatamente la polizia, ma tramite wathsapp ha inviato loro le foto di coloro che attorno alle 13 erano stati immortalati dalla telecamera mentre infilavano il marchingegno nello sportello automatico.

A quel punto è stata approntata la trappola. I poliziotti in borghese diretti dal vicequestore Raffaella Papaccioli si sono appostati nei pressi della banca e, quando attorno alle 19,30, l’uomo e la donna sono scesi dall’auto condotta da un complice (poi fuggito) e sono andati a sfilare la “forchetta”, li hanno arrestati. Addosso avevano altri 540 euro, probabile provento di simili furti messi a segno in precedenza.

Ieri mattina, lunedì 9,  la donna ha patteggiato in tribunale a Pistoia 10 mesi di reclusione, ed è stata rimessa in libertà. In carcere per pericolo di fuga invece il suo complice romeno, sottoposto dal giudice alla misura cautelare in attesa del processo per direttissima . (m.d.)

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