Frana di Uzzano, appello al ministro Del Rio
UZZANO. La frana di via Colli per Uzzano, avvenuta dopo le forti precipitazioni dell'autunno 2013, finisce in un'interrogazione parlamentare presentata da Dario Parrini, segretario regionale Pd, e...
UZZANO. La frana di via Colli per Uzzano, avvenuta dopo le forti precipitazioni dell'autunno 2013, finisce in un'interrogazione parlamentare presentata da Dario Parrini, segretario regionale Pd, e sottoscritta dai deputati Edoardo Fanucci e Caterina Bini.
Parrini chiede al ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Graziano Del Rio «quali iniziative intenda assumere per fronteggiare i fenomeni di dissesto idrogeologico ed evitare il ripetersi di situazioni di rilevante criticità come quelle verificatesi nel territorio del Comune di Uzzano, assicurando le risorse e il supporto necessario agli enti locali per la messa in sicurezza dei luoghi e il tempestivo ritorno alla normalità».
La strada provinciale è chiusa dal dicembre 2013, poi riaperta per un periodo a senso unico alternato, e quindi a fine 2014 di nuovo interdetta al traffico: un’interruzione di viabilità che ha creato non pochi problemi ai residenti delle frazioni collinari di Uzzano, Buggiano e Pescia.
Con il sindaco Riccardo Franchi che più volte ha protestato per questa situazione, registrando anche l'intervento del presidente della Provincia Rinaldo Vanni, che ha ammesso di non avere risorse per realizzare l'intervento. «Questa è una vicenda che si trascina ormai da tempo e che ha creato troppi disagi - dicono Fanucci e Bini - i lavori per la messa in sicurezza hanno un costo non inferiore ai 250.000 euro: è urgente individuare le risorse e ristabilire quanto prima la viabilità ordinaria. Ci auguriamo che l’interrogazione possa accelerare l’avvio dei lavori e fare la dovuta chiarezza. Siamo a disposizione per mettere in campo ogni azione necessaria al raggiungimento dell'obiettivo».
Così Franchi: «Per la nostra amministrazione la riapertura della strada è una priorità assoluta. L’interruzione, di fatto, divide il territorio comunale in due parti distinte, peraltro rendendo complesso anche il raggiungimento del vicino ospedale di Pescia. I nostri concittadini meritano una risposta». (Lu.Si.)
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