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Montecatini, il posto migliore dove passare il Natale

David Meccoli
Montecatini, il posto migliore dove passare il Natale

Lo slogan coniato dall’assessore Alessandra De Paola alla presentazione delle iniziative in un clima di ritrovata unità

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MONTECATINI. A Natale siamo tutti più buoni e dato che a Montecatini nelle Feste ci siamo ormai a pieno regime, la Città del Natale torna ad accogliere nel suo contenitore tutte le iniziative. Anche quelle - ovviamente facciamo riferimento alla “Casa” - con cui si erano create non poche frizioni.

E così il “miracolo” di Natale ha messo ieri attorno allo stesso tavolo gli elfi con i dinosauri, i falchi con i pony, il trenino con la mongolfiera e via dicendo, con i relativi imprenditori: Camilla Carnesecchi compresa. Il 6 novembre il via ufficiale delle manifestazioni, con tanti appelli al “volemose bene”.

«Il progetto – dice il sindaco Giuseppe Bellandi – è cresciuto nel tempo e ora speriamo di dare sorrisi e felicità a chi verrà a Montecatini. D’altra parte se le cose non si fanno bene si rischia di replicare quel che già fanno in tanti: per questo è bene che tutti si parlino».

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«Saremo – aggiunge l’assessore al turismo Alessandra De Paola – il posto migliore dove passare il Natale, ma dobbiamo trovare una strada migliore per collaborare». Intanto, però, è stato creato un comitato ad hoc per gestire gli eventi. Lo annuncia il presidente dell’Intersindacale Andrea Birindelli: «Si occuperà di organizzazione, marketing e sito web». E oltre alle tante attrazioni (di cui si parla nell’altro articolo), un’altra novità di quest’anno saranno le luminarie accese fino a San Valentino. Il progetto realizzato dal Centro Commerciale Naturale in collaborazione con l’amministrazione prevede l’installazione di un arredo luminoso composto da lampadari di 2 metri di altezza con mantovane laterali con minimo 800 luci bianche ghiaccio, sfere di luce di un diametro di 40 cm, fili con pioggia di luci, addobbi anche su aiuole e palme, un albero conico gigante in piazza del Popolo. Agli accessi est e ovest saranno inoltre installati grandi pannelli luminosi raffiguranti alberi blu e casette rosse, a ricordare che si sta entrando nella città del Natale.

E poi parate musicali, personaggi dei cartoon, palloncini, bolle di sapone e spettacoli di magia. Costo totale del progetto del Ccn: 110mila euro, il 70% da un contributo del Comune, il resto con le quote versate dai commercianti, la cui raccolta va però un po’ a rilento («Se non ce la facciamo a coprire tutti i costi saremo costretti a tagliare qualche iniziativa», spiega il presidente del Ccn Claudio Chimenti).

L’appuntamento per il taglio del nastro della Città del Natale è per il 6 novembre. Il giorno dopo, alle 17, si accenderanno le luminarie (con concerto gospel sulle scalinate del Comune e aperitivo nei negozi), che saranno spente solo il 14 febbraio. «Negli anni passati – dice la consigliera Silvia Motroni – dall’Epifania la città restava al buio, quando invece cominciavano i saldi e c’era bisogno di attrarre persone in centro. Con le luci creeremo perciò il salotto dello shopping».

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