Il presidio
Montecatini, il posto migliore dove passare il Natale
Lo slogan coniato dall’assessore Alessandra De Paola alla presentazione delle iniziative in un clima di ritrovata unità
MONTECATINI. A Natale siamo tutti più buoni e dato che a Montecatini nelle Feste ci siamo ormai a pieno regime, la Città del Natale torna ad accogliere nel suo contenitore tutte le iniziative. Anche quelle - ovviamente facciamo riferimento alla “Casa” - con cui si erano create non poche frizioni.
E così il “miracolo” di Natale ha messo ieri attorno allo stesso tavolo gli elfi con i dinosauri, i falchi con i pony, il trenino con la mongolfiera e via dicendo, con i relativi imprenditori: Camilla Carnesecchi compresa. Il 6 novembre il via ufficiale delle manifestazioni, con tanti appelli al “volemose bene”.
«Il progetto – dice il sindaco Giuseppe Bellandi – è cresciuto nel tempo e ora speriamo di dare sorrisi e felicità a chi verrà a Montecatini. D’altra parte se le cose non si fanno bene si rischia di replicare quel che già fanno in tanti: per questo è bene che tutti si parlino».
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«Saremo – aggiunge l’assessore al turismo Alessandra De Paola – il posto migliore dove passare il Natale, ma dobbiamo trovare una strada migliore per collaborare». Intanto, però, è stato creato un comitato ad hoc per gestire gli eventi. Lo annuncia il presidente dell’Intersindacale Andrea Birindelli: «Si occuperà di organizzazione, marketing e sito web». E oltre alle tante attrazioni (di cui si parla nell’altro articolo), un’altra novità di quest’anno saranno le luminarie accese fino a San Valentino. Il progetto realizzato dal Centro Commerciale Naturale in collaborazione con l’amministrazione prevede l’installazione di un arredo luminoso composto da lampadari di 2 metri di altezza con mantovane laterali con minimo 800 luci bianche ghiaccio, sfere di luce di un diametro di 40 cm, fili con pioggia di luci, addobbi anche su aiuole e palme, un albero conico gigante in piazza del Popolo. Agli accessi est e ovest saranno inoltre installati grandi pannelli luminosi raffiguranti alberi blu e casette rosse, a ricordare che si sta entrando nella città del Natale.
E poi parate musicali, personaggi dei cartoon, palloncini, bolle di sapone e spettacoli di magia. Costo totale del progetto del Ccn: 110mila euro, il 70% da un contributo del Comune, il resto con le quote versate dai commercianti, la cui raccolta va però un po’ a rilento («Se non ce la facciamo a coprire tutti i costi saremo costretti a tagliare qualche iniziativa», spiega il presidente del Ccn Claudio Chimenti).
L’appuntamento per il taglio del nastro della Città del Natale è per il 6 novembre. Il giorno dopo, alle 17, si accenderanno le luminarie (con concerto gospel sulle scalinate del Comune e aperitivo nei negozi), che saranno spente solo il 14 febbraio. «Negli anni passati – dice la consigliera Silvia Motroni – dall’Epifania la città restava al buio, quando invece cominciavano i saldi e c’era bisogno di attrarre persone in centro. Con le luci creeremo perciò il salotto dello shopping».
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