Il Tirreno

Montecatini

Due denunciati dopo la rissa al bar di Chiesina

Una volante della polizia (foto d'archivio)
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Una volante della polizia (foto d'archivio)

La polizia ha rintracciato e perquisito gli albanesi coinvolti nell’episodio di domenica 25. Trovata anche della droga

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CHIESINA. Gli agenti delle volanti del commissariato di Pescia hanno rintracciato e denunciato per danneggiamento due albanesi, S.E. di 30 anni e S.E. di 25, ritenuti appartententi alla banda che, domenica scorsa intorno alle 19, aveva fatto irruzione in un bar di Chiesina Uzzanese seminando il terrore fra gli avventori e il personale del locale. La polizia era intervenuta nel bar su richiesta del proprietario, arrivando quando i responsabili della rissa erano già scappati. Secondo le prime testimonianze raccolte sul posto, in seguito ad un diverbio nato pare perché uno dei giovani albanesi aveva parcheggiato l’auto davanti a un passo carrabile ed era stato ripreso da un anziano passante, il gruppo di albanesi aveva dato in escandescenza, danneggiando sia il locale che alcune auto in sosta parcheggiate nella zona.

Uno loro avrebbe anche brandito un bastone, creava nella circostanza non poca preoccupazione tra i clienti del bar. Dalla descrizioni fornite e dal tipo di veicolo segnalato come mezzo di fuga, la polizia è risalita quasi subito ai responsabili, che sono stati intercettati e fermati nei pressi di altro bar del vicino centro pesciatino. I due soggetti di nazionalità albanese sono stati sottoposti a perquisizione personale, estesa poi anche alle auto. Il bastone non è stato trovato, ma sono stati trovati altri oggetti ed anche una certa quantità di droga, poi sequestrata.

È scattata pertanto la denuncia per i soli danneggiamenti, perché dalle testimonianze ricevute dalla polizia non risulta che qualcuno si sia fatto male. Insomma, la gang albanese avrebbe solo minacciato a parole i clienti e il personale del bar. Questo non esclude che, successive testimonianze, possano confermare che il giovane che aveva parcheggiato in divieto di sosta possa aver malmenato l’anziano che lo ha redarguito, come raccontato al Tirreno da altri persone presenti alla rissa.

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