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Chi si allena allo stadio deve pagare
Protesta Forza Italia: «Il Comune ha introdotto una nuova gabella»
PESCIA. L'accesso allo stadio dei Fiori, nelle ore consentite per allenamenti di singoli atleti, non sarà più gratuito. Chi vorrà continuare ad usufruire di questa possibilità dovrà munirsi di un apposito "tesserino di riconoscimento" a tariffazione giornaliera, mensile o annuale. E questo in virtù di una delibera che la giunta Giurlani ha approvato il 26 maggio scorso. «Si parla tanto della nuova legge regionale per lo sport, di avvicinare le persone alla attività sportiva per migliorare la salute: ed ora è stata aggiunta una gabella - sottolinea il consigliere GianPaolo Pieraccini (Forza Italia) in un'interrogazione che sarà discussa nell'ambito del prossimo consiglio comunale - Ci risulterebbe che la custodia dello Stadio dei Fiori e sussidiario (del quale ultimo ci riferiscono forti lamentele per le condizioni del campo di gioco) sia stata affidata con determinazione dirigenziale alla As Usd Pescia Calcio per cui non è previsto nessun tipo di pagamento alla società né contributo». Proprio in considerazione di ciò, il consigliere chiede al sindaco uale sia lo stato dell'arte del pagamento delle quote da parte delle società varie che usufrusicono regolarmente dello Stadio dei Fiori e dato che questa giunta, per la prima volta chiede un esborso economico ad i singoli cittadini per usufruire di uno stadio «naturalmente aperto a tutti» per i propri allenamenti individuali, cosa ha previsto per permettere ai pesciatini, che lo desiderano, di proseguire allenamenti in regime di gratuità come in precedenza. Se ad esempio sono state previste altre strutture. «Questa gabella sportiva non è certamente onerosissima per i singoli - conclude Pieraccini - ma non ci appare etico cercare una ulteriore entrata per le casse comunali andando a colpire proprio chi cerca qualche momento di sana ed educativa vita sportiva». (m.s.)
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