Il Tirreno

Montecatini

Anziano rapinato in casa da tre banditi

di Luca Signorini
Anziano rapinato in casa da tre banditi

L’incubo è iniziato alle 19,30: i malviventi l’hanno malmenato, legato e gli hanno rubato l’auto, ritrovata a Montecatini

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MASSA COZZILE. Italo Magrini alle 19,30 di martedì sta cucinando un piatto di spaghetti. È solo davanti ai fornelli. Si accorge che gli mancava una bottiglia di vino. Esce dalla porta finestra che dà sul cortile della sua abitazione, un terratetto a due piani al civico 12 di via Tignana, strada isolata a sfondo chiuso nella campagna tra Traversagna e Buggiano, traversa di via Ficocchio.

Vuole raggiungere la vicina cantinetta dove tiene i fiaschi. Una volta messo piede fuori da casa inizia il suo incubo, che durerà oltre un'ora, fino alle 20,44, «mi ricordo l'ora precisa perché ho fissato la sveglia sul comodino quando mi sono liberato», racconta. Un uomo vestito di scuro con il volto coperto da una calzamaglia da donna lo blocca;: «Stai zitto, stai zitto, se stai fermo non ti succede niente», gli dice il balordo in corretto italiano, ma con chiaro accento straniero. A quel punto sul 70enne, che vive da solo, non ha moglie e figli, si avventano altre due persone, sempre vestite di scuro e celate da calzamaglie, nascoste nel buio. Lo percuotono e lo prendono a schiaffi, anche se non con eccessiva violenza. Gli strappano la catenina d'oro dal collo, gli prelevano l'orologio, il cellulare e il portafoglio, dove trovano una trentina di euro, oltre ai documenti e al bancomat, di cui a suon di minacce si fanno dare il codice pin. Poi portano l'anziano dentro casa, e lui è costretto a consegnare alla banda le chiavi di una piccola cassaforte, incastonata nel muro nella stanza degli ospiti al primo piano. Nel frattempo uno dei delinquenti si arma di un coltello trovato dentro un cassetto della cucina. Per fortuna l'utensile non verrà mai utilizzato.

Magrini e i suoi rapinatori salgono le scale della casa, si dirigono dove si trova la cassaforte: dentro ci sono soltanto una novantina di vecchi dollari americani, ricordo di un viaggio dell'uomo, avvenuto una ventina di anni fa negli Stati Uniti. La mattanza è solo all'inizio. I tre malviventi stendono il 70enne sul letto, strappano un lenzuolo e con la stoffa gli legano mani e piedi. Quindi proseguono la razzìa in cerca di qualcosa di valore, da aggiungere a un bottino fin lì piuttosto magro. Rovistano dappertutto, rovesciano cassetti e armadi. Ma non trovano niente. Si accontentano di un binocolo non troppo prezioso.

Allora decidono di andarsene: prima, con un altro pezzo di lenzuolo, imbavagliano l'ostaggio («Non ti muovere, altrimenti torniamo», intimano alla loro vittima), poi prendono le chiavi della sua auto, scendono di corsa le scale, escono fuori dall'abitazione e mettono in moto, allontanandosi sgommando da via Tignana a bordo della Fiat Panda di Magrini.

L'anziano è sempre disteso sul letto, ma nel giro di cinque minuti riesce a liberarsi dalla stretta dei lenzuoli. Sono le 20,44. Il 70enne in preda al terrore raggiunge di corsa una vicina abitazione, passando da una viuzza tra i campi. Qui avverte le forze dell'ordine e la sorella, sua unica parente, che vive a Pieve a Nievole. L'incubo è finito, e Italo Magrini è per fortuna illeso. Le indagini della polizia del commissariato di Montecatini e degli agenti dell'Anticrimine, coordinate dal pubblico ministero Giuseppe Grieco, iniziano subito. Sul posto intervengono la Scientifica per i rilievi e un'auto medica del 118: l'anziano è comprensibilmente sotto choc, ma senza lesioni. Dopo circa un'oretta viene ritrovata l'utilitaria a Montecatini, in zona Esselunga. Ora è caccia ai banditi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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